Gli Jatta contro i Guastamacchia: rischia di finire davanti al giudice la contesa tra le due famiglie di Ruvo, proprietarie dello storico palazzo Jatta dovè ospitato lomonimo museo archeologico. Una lite di condominio scoppiata nella giornata del Fai, con i Guastamacchia che hanno delimitato la porzione di cortile con le transenne: «Cè un rischio reale che cedano le travi in legno del soffitto», si sono giustificati i nuovi proprietari. Gli Jatta, intanto, vanno dal giudice per far rimuovere le impalcature. conflitto fra le due famiglie proprietarie per la divisione dei confini Quella lite che minaccia il futuro di palazzo Jatta Il mancato accordo fra le due parti mette in discussione la piena fruibilità del cortile La scintilla che ha acceso lo scontro è stata linstallazione di alcune transenne nellatrio Sarebbe una banale lite di condominio. Come tante. Per fortuna, a volare è stata solo qualche parola grossa. Non altro. Non le suppellettili. E nemmeno i vasi. Perché altrimenti avrebbe rischiato anche il Talos, il pezzo forte del museo Jatta, a Ruvo di Puglia, il vaso di produzione attica del V secolo a. C, custodito nellultima delle quattro sale del Palazzo Jatta destinate al museo. La lite insomma è scoppiata non in un condominio qualsiasi, ma in un palazzo storico, vincolato dalla Sovrintendenza e che per giunta ospita un museo, «lunico - si legge sul sito di Palazzo Jatta - che conserva ancora oggi la disposizione originaria voluta dal suo fondatore nellOttocento», quel Giovanni Jatta (1767-1844), nipote del famoso medico Domenico Cotugno, che fu magistrato nel Regno di Napoli con la passione per larcheologia. Talos, il gigante che secondo la mitologia avrebbe dovuto proteggere Creta, nemmeno questa volta è riuscito nella sua missione: proteggere il palazzo che giganteggia in piazza Bovio e che per metà non è più degli Jatta da un paio danni. Un ramo della famiglia, quella di Pasquale e Giulio Jatta, ha venduto due dei quattro appartamenti tra il 2000 e il 2004. Non allo Stato che, dopo aver acquisito nel 1991 per nove miliardi delle vecchie lire, lintera collezione degli Jatta, compreso il cratere raffigurante il Talos, non ha potuto esercitare il diritto di prelazione. Né è stato possibile rilevarli per gli altri eredi, proprietari dellaltra parte del palazzo dove, oltre alla propria residenza ci sono le quattro sale del museo per le quali è il Comune di Ruvo a pagare il canone di locazione. A fare la sua offerta è stata la Guastamacchia spa, una società di Ruvo che opera nelledilizia pubblica e privata. La famiglia Guastamacchia vuole farne la propria residenza. Non ci abitano ancora perché - dicono - il palazzo ha bisogno di essere ristrutturato. La lite è scoppiata quando i Guastamacchia hanno perimetrato la parte del cortile comune del palazzo, dal quale si accede al museo, con alcune transenne. «Da quando questi signori sono entrati in Casa Jatta hanno cominciato ad accampare pretese, piano piano, sempre di più», afferma Marco Jatta della cooperativa "Palazzo Jatta". «Il colmo - spiega - è stato raggiunto in questi giorni perchè, le transenne sono state piazzate proprio nella giornata del Fai alla quale avevamo aderito, probabilmente per segnalare la loro proprietà del cortile centrale. Non contenti hanno cominciato a far pulizia nei loro appartamenti, sozzando e insudiciando il cortile stesso, depositandovi cose vecchie e sporche». Una «figuraccia», insomma, proprio nel giorno in cui a Ruvo, complice il Fai, è arrivata Miranda Richardson, uno dei volti nel cast di Harry Potter e il calice di fuoco. Lo "spettacolo" che lattrice inglese ha visto di persona è finito anche su You Tube. «Ma non è vero che stavamo insozzando», replica Pasquale Guastamacchia, erede della società di costruzioni. «Stavano solo facendo pulizie». E le transenne? «Ci sono per motivi di sicurezza. Il legno sul quale poggia il soffitto è marcio, rischia di cedere e di far cadere tegole calcinacci. Transennando abbiamo solo voluto metterci al riparo e mettere al riparo, per la parte che ci compete, anche gli stessi visitatori. Anche il pavimento è sconnesso, limpianto elettrico non è a norma. è un nostro diritto-dovere evitare rischi anche se il nostro obiettivo è di riportare il palazzo allantico splendore. Stiamo facendo dei sondaggi sul colore delle persiane che non era marrone ma verde marcio. Ci sono affreschi, nei due appartamenti che abbiamo acquistato - continua lingegnere Guastamacchia - che sono stati coperti col ducotone perché era evidentemente oneroso un intervento di manutenzione. A noi interessa portare il palazzo allo splendore del 1850. Ci teniamo a recuperare un po di serenità e siamo disposti a mettere un fiore nei fucili». Da parte degli Jatta, la faccenda, invece, è nelle mani dei legali. «Intanto le transenne sono diventate impalcature, lennesima provocazione perché se proprio devono ristrutturare ci devessere una Dia e la Dia non cè. Per ora stiamo predisponendo unazione civile per ripristinare lesercizio del possesso del cortile e la rimozione delle impalcature», spiega lavvocato Aurelio Metta che racconta di come i Guastamacchia abbiano strappato nella giornata del Fai, i cartellono delliniziativa, tanto da indurre lamministrazione comunale a emettere unordinanza dopo un sopralluogo di vigili e carabinieri. «Hanno accatastato anche un vano che non era di loro proprietà ed è dovuto intervenire il giudice per rimettere le cose a posto», aggiunge lavvocato. La pace non è semplice ma i Guastamacchia sembra si siano decisi a non fare gli argonauti, questa volta con buona pace di Talos.
PUGLIA - Jatta, il museo della discordia . I proprietari dellimmobile accusano unimpresa e preparano la denuncia
La famiglia Guastamacchia ha installato transenne nel cortile comune del palazzo Jatta a Ruvo di Puglia, che ospita un museo archeologico. La famiglia Jatta, proprietaria dello storico palazzo, ha delimitato la porzione di cortile con le transenne, affermando che è una provocazione. I Guastamacchia sostengono che le transenne sono state installate per motivi di sicurezza, poiché il soffitto del cortile è marcio e rischia di cedere. La lite è scoppiata quando i Guastamacchia hanno iniziato a far pulizia nei loro appartamenti, sozzando e insudiciando il cortile.
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