Fino a domani, si può ancora: tre giorni di mobilitazione radiotelevisiva, tre giorni in cui ciascuno può aiutare a restaurare e mettere in valore sette singolari elementi del nostro patrimonio storico-artistico, sparsi nella Penisola; una sorta di "Telethon" dell'arte e della cultura, sia per raccogliere fondi, sia per mobilitare i cittadini: per far capire che le bellezze del nostro Paese appartengono a ciascuno di noi, e ognuno deve farsene carico. All'articolo 9, la Costituzione dice: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della Nazione»; e la Repubblica non sono soltanto il Governo, i Comuni, le banche, le imprese, ma siamo tutti noi. Così, Francesco Rutelli, il vicepremier e ministro dei Beni culturali, ha pensato a Maratonarte. una "tre giorni" di mobilitazione nella tv pubblica, martellamento di spot e testimonial eccellenti (da Riccardo Muti ad Andrea Bocelli, da Michele Placido a Claudio Baglioni, da Claudia Cardinale a Luca Zingaretti), per finanziare sette "buone opere". Si può farlo con il numero verde 800.199.949; o con due euro per ogni sms inviato al 48454, oppure cinque (per i clienti Vodafone) al 48558; anche acquistando in numerosi esercizi (autogrill, Agip, Fipe), per tre euro, speciali Gift Card. Ulteriori informazioni sul sito www.maratonarte.it. Solo nella prima mattina, raccolti già 500 mila euro; oltre 800 mila alle 18 di ieri; poco dopo le 21, raggiunto il milione. Andranno a beneficio del restauro e della copertura degli splendidi affreschi nella Casa di Augusto a Roma, al Palatino; in Sicilia, del "trenino" da Modica a Ragusa; della scuola di restauro di strumenti musicali a Cremona (patria dei famosi Stradivari); della città etrusca di Sulky, a Sant'Antioco in Sardegna; delle Serre reali di Racconigi, alle porte di Torino: della rocca medievale di Santa Maria del Cedro, in Calabria. L'iniziativa di sensibilizzazione, senza precedenti in Italia nel campo della cultura, gode di un "giardinetto" di importanti sponsor istituzionali, e durerà, appunto, fino a domani. Perché forse non tutti hanno ancora capito che, nel nostro Paese, i fondi per la tutela dell'immenso patrimonio di storia e cultura non sono assolutamente sufficienti; ed è impensabile, specialmente con i difficili attuali frangenti dell'economia pubblica, che tutti gli oneri siano a carico dello Stato o degli Enti locali. Rutelli punta, forse in modo fin troppo ambizioso, a raccogliere almeno tre milioni di euro: ma forse, con un po' di buona volontà da parte di tutti, si potrà ugualmente raggiungere un ottimo traguardo.