Un muro di mattoni colorati per costruire una biblioteca pubblica, un cinema, dei giardini pensili, per restaurare la sala, «o per chiuderla», tuona senza mezzi termini Giancarlo Nanni, direttore artistico del Teatro Vascello da quasi 20 anni. «I pesanti tagli subiti dalle istituzioni non ci permettono di continuare la nostra attività culturale» aggiunge. Per questo il prossimo venerdì Nanni, con Manuela Kustermann e tutti i lavoratori dello spazio di via Carini chiederanno ai cittadini di firmare una cartolina di petizione affinchè «il Vascello non diventi un garage o un supermercato». Si potranno donare da 2 a 100 euro (validi per uno spettacolo o per un abbonamento al teatro) e tutte cartoline firmate verranno indirizzate al ministro Rutelli, al sindaco Veltroni, a Marrazzo, Gasbarra, e Di Francia. «Abbiamo subito un taglio di circa 300mila euro tra Stato, Regione e Comune - si sfoga Nanni - e nonostante il pubblico continui a seguirci non sono più in grado di sostenere certi costi e a febbraio sarò costretto a licenziare delle persone. Nel giro di due anni - sottolinea - il finanziamento comunale è passato da 100 a 40 mila euro, quello regionale da 240 a 75mila e quello statale da 440 a 375 mila». Poi continua: «Ho spedito una lettera alle istituzioni circa sette mesi fa, sto aspettando ancora le risposte». Qualche risposta, in realtà, in questi giorni arriva. «Mi sembra sia stata evidente la scelta di campo a favore del teatro, seguita in questi mesi dall'Amministrazione - spiega l'assessore capitolino alla Cultura Silvio Di Francia -. Ma vogliamo fare di più e meglio. Proprio per questo cogliamo al volo la possibilità di contribuire alla migliore fattibilità di iniziative che riteniamo veramente innovative e generose, come il "Bando Pubblico di Codirezione artistica del Teatro del Vascello" che Giancarlo Nanni ha promosso insieme a Manuela Kustermann». Una bella idea questa del bando pubblico che il Vascello indirizza agli artisti fino a 35 anni. Le domande scadono il 18 novembre, il budget disponibile è di 161.000 euro. Nel frattempo Comune di Roma e Regione Lazio attendono l'ok del Ministero per i Beni culturali su un progetto di sostegno che prevede l'erogazione di 700mila euro ai teatri privati stabili di Roma. «È vero che c'è stato un taglio del finanziamento - ammette l'assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano a proposito del Vascello - ma è dovuto ad una riduzione del nostro budget che è si è dimezzato. In ogni caso faremo uno sforzo per cercare di recuperare risorse». Con questo, è chiaro, non significa che il Comune acquisterà il teatro come Nanni vorrebbe («non possiamo permettercelo» dice Di Francia) né che arriverà dalle istituzioni un milione e mezzo di euro per la ristrutturazione della sala. Chissà che non sarà il muro di mattoni a fare un piccolo miracolo.