Il servizio sarà attivo entro la fine del 2008 alla Cittadella della cultura di Bari Il progetto sarà presentato il 13 ottobre dai curatori Mimmo Ferraro e Vincenzo Santoro. A sostenerlo la Regione e lo Stato Non sarà più e solo la buona sorte a decidere se una serenata di centanni fa ne viaggerà altri cento. Si tratterà di trattenere scientificamente, per questa e per le future generazioni, quel che finora è stato complicatissimo, talora impossibile preservare. Un Archivio delle musiche di tradizione della Puglia con sede nella biblioteca nazionale di Bari, nella Cittadella della Cultura. Il progetto, vero e proprio work in progress, tanto atteso da studiosi e operatori culturali e dalle migliaia di appassionati, sarà presentato sabato 13 ottobre nella sua futura sede. E sarà la prima iniziativa a livello nazionale che segue di misura la ratifica in Parlamento della convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. LArchivio nasce da un progetto, coordinato da Vincenzo Santoro ed elaborato dallassociazione Altrosud, dintesa con il Ministero per i Beni Culturali e la Regione. Centomila euro per cominciare a dar vita a questa teca della memoria sonora, la prima mai realizzata in Puglia e della quale si saggeranno gli effetti a fine 2008. E sarà solo linizio. «Perché quello di Bari sarà il primo cuore centrale e propulsore di un espansione che simmagina territoriale, capillare» spiega Santoro che ricorda come la battaglia dellarchiviazione risalga allimpegno di Rina Durante, a più di quarantanni fa. Un punto di partenza, dunque, ma anche un importante approdo. Tre ambienti saranno allestite nella Cittadella. Una, il più importante, conterrà un grande computer, un enorme database in cui saranno riversati tutti i materiali acquisiti, catalogati e conservati nel tempo. Un "cervello elettronico" con una serie di terminali collegati e accessibili agli utenti. Il tutto sarà completato da sale dascolto con cuffie, biblioteche dotate anche di materiali fotografici e video. Le informazioni saranno acquisite direttamente in loco o collegandosi a un sito internet che proporrà anche veri e propri percorsi tematici. Racconta Santoro: «Per quel che riguarda la ricerca di Lomax e Carpitella, sarà possibile collegarsi ad altri sottotesti come quello sulluso del tamburello in Puglia con la mappa dei luoghi, dei costruttori con gli indirizzi, delle diverse tipologie e modi di suonarli». Leffetto più importante di questo lavoro darchiviazione sarà il collegamento con patrimoni storici come quello dellAccademia di Santa Cecilia o della Discoteca di Stato, anche tramite collegamenti diretti. Si procederà quindi - in pieno spirito di tangibilità dellintangibile - ad acquisire le raccolte di privati, tra queste, la più importante è quella di Giovanni Rinaldi dedicata ai canti sociali della Puglia settentrionale, grande testimonianza delle lotte bracciantili animate da Giuseppe Di Vittorio. Sempre restando sul Gargano, si acquisiranno le registrazioni effettuate da Otello Profazio e, come sottolinea Santoro, si cercherà di «colmare la grande lacuna di originali che riguarda Matteo Salvatore». Quindi, le raccolte private datate anni Ottanta e Novanta, come quella in area Murgia e Salento allincrocio tra Taranto, Brindisi e Lecce assicurata da Gianni Amati e Massimiliano Morabito. Per quel che riguarda il Salento leccese, ricorda il coordinatore del progetto, invece la maggior parte è stato pubblicato e rientrerà nella sezione specifica dedicata alle raccolte editate. Comè già accaduto per le ricerche di Lomax-Carpitella del 54 e quelle di Carpitella-De Martino nel 59-60. Quindi, i lavori di registrazione successivi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta in epoca di folk revival fino ad arrivare ai giorni nostri, nelle più diverse declinazioni dal jazz al dub. Qui sinserisce tutto il movimento di cosiddetta riproposta della musica tradizionale con una schedatura e una raccolta di cd che supera i quattrocento pezzi. Dal primordiale Gruppo Folk del Salento di Luigi Lezzi e collegato a Giovanna Marini, nato nel 1971, fino ad arrivare ai più recenti approdi. Con una rarità: la biblioteca tematica sul tarantismo, la prima in Puglia, con testi, studi e tesi di laurea pubblicate sullargomento. SABATO, 06 OTTOBRE 2007 Pagina XI - Bari Esperti e artisti a confronto LAPPUNTAMENTO -------------------------------------------------------------------------------- Musica e parole per avvicinarsi alla memoria sonora. Il progetto di Archivio delle musiche di tradizione della Puglia sarà, infatti, presentato sabato 13 ottobre alle 19 nella Cittadella della Cultura di Bari. Presenti il sottosegretario del ministero per i Beni culturali, Danielle Gattegno Mazzonis, e gli assessori regionali Godelli e Lomelo. Previsti, tra gli altri, interventi di Luciano Scala, direttore generale dei beni Librari Mibac, degli etnomusicologi Maurizio Agamennone e Nicola Scaldaferri, di Giovanni Rinaldi, direttore di Casa Di Vittorio, e dei curatori Santoro e Mimmo Ferraro, presidente di AltroSud. La presentazione sarà conclusa da un doppio concerto: da una parte il Salento dellUccio Aloisi Gruppu e dallaltro il Gargano dei Cantori di Carpino. (a.g.)