Oltre duecento milioni di euro, provenienti da fondi europei, per la riqualificazione del centro storico di Napoli: per rimettere a nuovo monumenti, edifici, realizzare residenze universitarie. Soprattutto per fare in modo che il centro storico, patrimonio dell'Unesco, sia in tutto e per tutto valorizzato. Firmato,inoltre, un protocollo d'intesa fdalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dalla Curia Arcivescovile di Napoli e dal ministero dei beni Culturali (direzione regionale): un patto che da qui a un anno sara' seguito da un accordo di programma e dall'avvio dei lavori. "Questo importante protocollo e' la prima attuazione del programma operativo Fers ed e' parte integrante di un programma piu' complessivo rivolto al risanamento delle nostre citta' - ha spiegato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino - riguarda, in modo particolare, tutte le 19 citta' superiori ai 50 mila abitanti cui abbiamo attribuito una specifica delega per la rigenerazione urbana". Duecento milioni di euro ai quali si aggiungeranno risorse rivolte alla formazione, ai servizi, agli aiuti alle imprese e alle residenze universitarie. Fondi per l'uso dei quali il Comune di Napoli, che finanziera' il progetto con una quota non inferiore al 10 dello stanziamento totale, ricevera' dalla Regione un'apposita delega. Ad avere un ruolo attivo sara' anche la Curia. Il protocollo ha stabilito che anche gli enti ecclesiastici potranno essere beneficiari e il finanziamento sara' cofinanziato con i fondi dell'8 per 1000 che ciascuna diocesi ha a disposizione per intervenire sul proprio patrimonio.