Dopo che il Tar ha dato via libera il Comune prende tempo in attesa di un blocco definitivo che fermi la costruzione ai 5 piani realizzati -------------------------------------------------------------------------------- Un nuovo stop al palazzo di sette piani in costruzione a Corte Sammuzzo. Dopo la sentenza del Tar, che ha annullato il primo provvedimento adottato dallamministrazione comunale per fermare i lavori dando ragione alla ditta che sta costruendo ledificio, il Comune ci riprova e firma unordinanza che stoppa le ruspe per un mese. Un provvedimento tampone, preso in attesa di poterne adottare uno definitivo. Contestualmente, con una nota inviata ai costruttori, Palazzo delle Aquile ha avviato un procedimento di annullamento della concessione edilizia, regolarmente rilasciata, grazie alla quale limpresa ha cominciato a costruire a due passi dal Castello a mare. Il nuovo stop è stato deciso durante il vertice convocato ieri dal vicesindaco Toto Cordaro, su incarico del sindaco Diego Cammarata, e al quale hanno preso parte gli assessori Eugenio Randi (Edilizia privata), Mario Milone (Urbanistica), Nino Scimemi (Centro storico) e il direttore generale Gaetano Lo Cicero. Pur di fermare la crescita delledificio, arrivato già al quinto piano, Palazzo delle Aquile tenta un ultima carta e, per bloccare unaltra volta i lavori, si appiglia ai dettagli tecnici che la ditta di costruzioni non avrebbe rispettato. Uno per tutti? Secondo lordinanza firmata dalla neo-dirigente dellEdilizia privata, Daniela Rimedio, ledificio in costruzione non ha rispettato la distanza di dieci metri dal palazzo antistante. Ieri i tecnici del Comune hanno fatto un sopralluogo al cantiere e hanno notato, come si legge nellordinanza firmata ieri sera, «che emerge una difformità tra la proposta progettuale e lo stato reale dei luoghi». Un modo per prendere tempo ed evitare che limpresa arriva in pochi giorni al settimo piano. La ditta ha ottenuto una regolare concessione edilizia da parte dellufficio Edilizia privata del Comune: larea in questione, infatti, secondo il piano regolatore, è edificabile. Ma lo sarà ancora per poco: la Soprintendenza ai Beni culturali sta predisponendo un provvedimento per la tutela dellintera area del Molo trapezoidale, quella dal Castello a mare, proprio dove è in costruzione ledificio, sa.s.