-------------------------------------------------------------------------------- VINCI. Il coordinamento del patto speciale per il Montalbano, composto dai sindaci di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Vinci, Lamporecchio, Larciano, Monsummano, Serravalle Pistoiese, Quarrata, Carmignano e Poggio a Caiano, qualche mese fa aveva richiesto alla Regione Toscana un consistente finanziamento per la realizzazione del piano di gestione che dovrebbe portare il Montalbano nel suo complesso, a formalizzare la candidatura per divenire sito Unesco. Nei giorni scorsi è arrivata l'attesa risposta: il finanziamento regionale, di circa 150mila euro, è stato concesso. L'iter sarà lungo, ma se arriverà, come tutti sperano, il riconoscimento di sito Unesco, il Montalbano sarà inserito nel patrimonio mondiale dell'umanità. Sarebbe il segno inequivocabile del riconoscimento, sanzionato dal più importante organismo di tutela dei beni culturali del pianeta, di un'area omogenea sia dal punto di vista storico che da quello paesaggistico. Consistente potrebbe essere anche il ritorno in termini economici e d'attrattiva turistica sull'intero territorio. Sulla base di un trattato internazionale, conosciuto come "Convenzione sulla Protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale", adottato nel 1972, l'Unesco ha finora riconosciuto un totale di 830 siti (644 beni culturali, 162 naturali e 24 misti) presenti in 138 nazioni del mondo. Attualmente l'Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità. Secondo la convenzione, per patrimonio culturale s'intende "un monumento o un sito di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico". Il patrimonio naturale invece, indica "rilevanti caratteristiche fisiche, biologiche e geologiche nonché l'habitat di specie animali e vegetali in pericolo e aree di particolare valore scientifico ed estetico". Ricordiamo che nel 1980 la figura di Leonardo giocò un ruolo fondamentale per il riconoscimento, da parte dell'Unesco, di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo a Milano, secondo sito Unesco riconosciuto in Italia. Anche questa volta il ruolo rivestito dal Genio di Vinci potrebbe essere decisivo per l'atteso riconoscimento, e questo spiega la funzione strategica svolta da Vinci nell'operazione. Un'attrattiva unica quella esercitata dalla figura dell'uomo del terzo millennio, nella quale anche tutti gli altri comuni del Montalbano hanno voluto identificarsi. Paolo Santini