Ledificio ottocentesco su via Nazionale, completamente ristrutturato, ospita anche una personale di Ceroli e un viaggio nel cinema di Kubrick Riapre, dopo cinque anni di lavori, con unantologica di Rothko Il restauro è costato 28 milioni di euro "E lanno prossimo rassegne su Bill Viola e gli etruschi, la Velocità e la Cina" Sotto la cupola e lungo le navate, il vuoto colmo di colore della spiritualità laica di Mark Rothko. Di sopra, lossessione filmata di Stanley Kubrick, attraverso i cimeli dei suoi set e una scenografia intera di 2001 Odissea nello spazio. È un Palazzo delle Esposizioni formato "basilica romana" quello che riapre domani dopo cinque anni di lavori, con 3100 metri quadri pronti ad accogliere mostre dogni risma e fino a 3000 persone tutte insieme. «Il salone centrale è uno spazio che cambierà in base alle esigenze: ora è un luogo di sosta e di relax sui divani, il 21 novembre ospiterà un concerto con la Rothko Chapel di Morton Feldman ma nelle mostre future potrà trasformarsi in spazio espositivo» ha spiegato Giorgio Van Straten, presidente dellazienda PalaExpo. «È nata una nuova struttura di vita culturale» ha sottolineato ieri il sindaco Walter Veltroni, dopo aver condotto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il vicepremier Francesco Rutelli tra i 10mila quadri del palazzo costruito nel 1883 da Pio Piacentini. «Un luogo dove un cittadino potrà stare tutta la giornata: guardando mostre, leggendo libri, assistendo a spettacoli e film, portando i bambini a giocare nello "spazio educativo"» ha spiegato Veltroni. «Questi lavori di restauro sono costati 28 milioni di euro, quelli del 1987, molto meno vasti e complessi, 20 milioni, qualcosa che equivale al doppio di quanto investito oggi» ha aggiunto soddisfatto. Tre le mostre che riportano il pubblico romano nella "Kunsthalle" di via Nazionale (oltre alle retrospettive sui due maestri americani, la personale dello scultore italiano Mario Ceroli, che ha creato uninstallazione apposta per lo spazio rinnovato dove cera il bar). E tre i piani del palazzone rimodellati in base alle nuove esigenze di uno spazio aperto alla città e ai linguaggi. Ecco allora nella "serra" superiore, reinterpretata da Paolo Desideri e compagni, il ristorante e il bar affidato ai fornelli del cuoco Antonello Colonna: un luogo aperto fino due di notte e dove si entrerà passando da via Milano. Stesso accesso per il piano a livello strada, completamente ristrutturato da Firouz Galdo e da altri architetti. Cè un bellissimo spazio per far giocare (dal 22 ottobre) i bambini con gli artisti (la prima è Nathalie Junod Ponsard, autrice di un omaggio a Rothko). Cè un altro bar-ristorante con tavolini allaperto. Cè, tra laltro, una libreria "a tema" di ben 470 metri quadri. «Lanno prossimo avremo mostre sullarte doggi in Cina, sul tema della Velocità, su Bill Viola e sugli etruschi, oltre al Festival della Fotografia in primavera e alla Quadriennale» ha annunciato il direttore dellazienda Rossana Rummo. Che ha confermato la chiusura del palazzo di lunedì, lapertura fino alle 22.30 di venerdì e sabato (gli altri giorni, 10-20). «E un biglietto di 12,50 euro per le tre mostre ma anche uno di 18 cumulativo con quella che si tengono alle Scuderie del Quirinale».