Agli imprenditori viene chiesto di non essere più meri attuatori di pianificazioni urbanistiche imposte LAnce Puglia, nel convengo annuale di Otranto, ha richiamato lattenzione del mondo istituzionale ed imprenditoriale sulla politica di coesione per il Mezzogiorno che, a distanza di decenni dalla sua introduzione, continua a non mantenere le promesse di crescita e sviluppo per le quali è stata creata. Nella nuova programmazione 2007-2013 sono disponibili per la Puglia ingenti risorse. Sarà importante puntare su progetti prioritari che siano di volano per leconomia del territorio. Compiere scelte dinvestimento efficaci, puntare su settori ad alto potenziale di sviluppo, credere nella concreta possibilità di rilanciare la crescita nella nostra regione: è questo quello che i costruttori pugliesi si aspettano dalla nuova programmazione. Lesperienza della programmazione 2000-2006 che, ad oggi, vede impegnata solo il 58,1 della spesa programmata, fa riflettere sulla diversa efficacia che tale strumento ha avuto in altre regioni europee presenti nel vecchio Obiettivo 1. Il confronto con la Spagna è, in merito, impietoso. Tutte le regioni spagnole presenti nel citato Obiettivo 1 hanno avuto mediamente uno sviluppo più che doppio rispetto a tutte le regioni italiane. E evidente, quindi, una diversa qualità ed efficacia nella programmazione degli interventi. Ma vi sono anche degli elementi caratterizzanti delle istituzioni spagnole nel loro agire che dovrebbero essere considerati: una programmazione efficace, punto di partenza per ogni strategia di sviluppo, una larga condivisione degli obiettivi e una fortissima determinazione nel realizzare le politiche di investimento. Comune denominatore è sia la continuità dellazione politica, che nasce dalla larga condivisione e prescinde dallo schieramento di chi governa, che unamministrazione forte nelle competenze, nella visione strategica, e garante del perseguimento degli obiettivi prefissati e condivisi da tutte le parti sociali. Nel nostro Paese, invece, la visione strategica di lungo periodo è carente e, spesso, viene resa inefficace dalla mancanza di continuità dellazione amministrativa, dal prevalere di veti incrociati, di interessi locali che impediscono lattuazione dei programmi di investimento o li ritardano oltremodo, tutto a danno della collettività. LAnce Puglia ha individuato alcune direttrici per sostenere la crescita del territorio - infrastrutture, politiche urbane e turismo da perseguire puntando alla realizzazione di progetti prioritari quali lattrattività delle città, lo sviluppo delle piattaforme territoriali strategiche, il corridoio 8, lo sviluppo dei porti di Taranto, Brindisi e Bari. E fondamentale un nuovo rapporto tra pubblico e privato, che dovrà avere regole certe e durature, tempi brevi degli iter autorizzativi degli investimenti programmati sul territorio, politiche di trasformazione urbana il più possibile condivise. Agli imprenditori viene chiesto di non essere più meri attuatori di pianificazioni urbanistiche imposte dai piani regolatori, ma soggetti propositivi che intervengono sul territorio nel rispetto dellambiente, in un rapporto pubblico-privato che possa sopperire alle carenze finanziarie delle amministrazioni. E questa la nuova sfida da vincere insieme e per la quale occorrono risposte immediate in grado di non far disperdere risorse ed entusiasmi. presidente Ance Puglia