Montemiletto. «Siamo stanchi di subire questi disagi e di vedere soprattutto un gioiello del passato come questa villa romana completamente abbandonato». Esordisce così Giuseppe Musto, residente in contrada San Giovanni, alle porte di Montemiletto. E lo fa anche a nome delle altre cinque famiglie della zona che da oltre un anno sono costrette a muoversi con estrema difficoltà per raggiungere l'ingresso delle rispettive abitazioni perchè la strada che doveva essere realizzata dal comune è stata bloccata per la scoperta di una dimora patrizia. L'intervento della Soprintendenza ha sospeso il cantiere ma, nel contempo, sono stati bloccati pure i lavori di scavo per riportare alla luce l'intero perimetro della dimora signorile. E da allora Giuseppe Musto, e con lui l'intero vicinato, faticano ogni giorno a uscire di casa, sia a piedi sia con le auto. In attesa che dal palazzo municipale qualcuno si decida a dare loro un segnale Musto, incoraggiato da parenti e vicini, ha deciso di sollevare il caso e di promuovere almeno un'iniziativa a favore della tutela del piccolo, ma prezioso, patrimonio archeologico rinvenuto. «Abbiamo chiesto più volte - prosegue l'anziano signore - al sindaco dei chiarimenti su questa vicenda, ma finora abbiamo assistito solamente ad uno scaricabarile di responsabilità. Non è giusto che una villa di epoca romana sia coperta ormai da rovi e sterpaglie, e l'unica strada che collegava le nostre case al paese sia interdetta». Gli amministratori locali si difendono sostenendo di essere a loro volta in attesa del via libera della Soprintendenza per riaprire il cantiere fermo da oltre un anno.