E in giunta è lite tra Curti e Altamura per il raduno delle Bianchine in centro I baristi avevano ottenuto il via libera da Palazzo di Città per allestire i tavolini anche dinverno, ma la Salerno ha detto no -------------------------------------------------------------------------------- Piazze aperte o chiuse alle manifestazioni? La querelle continua. Anni fa a sostenere le diverse posizioni cerano lex assessore Elda Tessore, schierata sul fronte di chi non vuole chiudere alle kermesse gli spazi del centro, e il collega Fiorenzo Alfieri, molto più cauto, soprattutto per le piazze auliche riqualificate come San Carlo, Castello e Vittorio. Oggi in giunta a contendersi il primato sono lassessore Ilda Curti, che vorrebbe più attenzione e più equilibrio da parte del Comune nelle scelte degli spazi e delle manifestazioni, e il collega Alessandro Altamura, più attento alle esigenze del commercio e soprattutto del turismo. In mezzo si infila la soprintendenza dei Beni Artistici che preferisce lasciare le piazze così come sono, non concedendo deroghe nemmeno ai baristi e ristoratori che chiedono spazi per installare dehors fissi per il periodo invernale. Lultimo caso ha coinvolto due locali di piazza Palazzo di Città: Antica Piazza delle Erbe, gestito dal presidente della sezione bar dellEpat, Paolo Stroppoli, e il Conte Verde. I gestori avrebbero voluto rinnovare le aree esterne, riorganizzando i tavoli, proteggendo larea con vetrate per far sedere i clienti anche dinverno. «Abbiamo fatto il progetto con tutti i disegni - spiega Stroppoli - ma la soprintendenza ci ha detto no». A dare il parere negativo è stata una delle dirigenti, Paola Salerno. «Ci ha pure ribadito che se fosse per loro non ci lascerebbero mettere nemmeno i tavolini. La piazza deve essere libera. Peccato che libera non deve essere sinonimo di morta. Basta andare due vie più in su, nel quadrilatero, e la situazione è diversa. Anche il Comune era daccordo nel creare alcuni dehors fissi». Stroppoli parla a titolo personale, ma nella prossima riunione dellEpat porrà la questione per vedere se altri colleghi sono nella sua stessa situazione. Obiettivo? Fare proposte per superare le rigidità della soprintendenza. Due visioni che si ribaltano anche in giunta, provocando scambi di opinioni tra Curti e Altamura. Loccasione? Una delibera su un contributo per il raduno delle Bianchine per festeggiare i 50 anni della vettura. Curti non ha perso loccasione per alzare la mano: «Credo che non sia corretto consentire sulle piazze pedonali il transito di auto, nemmeno per occasioni particolari. Che senso ha? Non possiamo fare la domenica ecologica, vietare lingresso delle Euro 0 ed Euro 1 in centro, e poi concedere alle Bianchine di andare dove vogliono». Secondo Curti è necessario «valutare di volta in volta limpatto fisico della manifestazione sulle piazze, facendo in modo che il centro sia fruibile da tutti, senza trasformarlo in un luogo commerciale». Altamura sottolinea invece la necessità «di avere un centro vivo e i tre raduni, quello della 500, della Vespa e della Bianchina, sono stati eventi importanti. Manifestazioni che hanno generato movimento». Nel dibattito alla fine è intervenuto anche il sindaco Sergio Chiamparino, un po scettico sulle posizioni della Curti: «Va bene valutare, ma non dimentichiamoci che siamo sempre la città dellauto».