RIVALTA - Tra i finanziamenti assegnati nei giorni scorsi dalla Regione Piemonte per interventi di potenziamento dell'offerta turistica c'è anche quello di recupero della storia locale. A Rivalta, su un costo del progetto pari a 320mila euro, ne sono arrivati 192mila per l'allestimento dell'area archeologica presso il complesso del monastero e dell'ex-Mulino. Si tratta di una tranche di lavori che si inserisce nella più ampia attività di recupero e valorizzazione dell'intera area: lavori per un costo complessivo di due milioni e 300mila euro, e finanziati per buona parte con fondi extracomunali grazie al contributo della Regione Piemonte, dei fondi europei e della Compagnia Sanpaolo. L'ultimo finanziamento si riferisce a un progetto di valorizzazione dell'area archeologica già richiesto nel 2006 e che è già in fase di realizzazione, poiché il Comune ha anticipato la spesa di 192mila euro. Parte del lavoro è destinato a ricostruire i resti archeologici dopo l'intervento effettuato nel 2002. In pratica si tratta di un approfondimento dello scavo archeologico per meglio datare e documentare i reperti e ricostruire la storia di queste chiese. L'obiettivo è quello di rendere "leggibile" l'intera area archeologica in modo da ricostruire la sua forma originaria. Con la Sovrintendenza si sta stabilendo come effettuare questa ricostruzione e quali modalità seguire per il restauro dei reperti archeologici. Un lavoro di scavo quindi, ma anche di ricerca bibliografia. Rimane visibile l'abside della navata sud mentre il resto delle fondazioni e dei basamenti, sia del resto della navata sud che di quella centrale e laterale nord, saranno coperti e protetti da eventi atmosferici. In qualche modo, verrà riproposto l'andamento che poteva avere la chiesa, con i basamenti e un accenno delle colonne che reggevano le volte. Paolo Polastri
Rivalta, contributi regionali: 192mila euro per l'area archeologica del monastero
A Rivalta, la Regione Piemonte ha assegnato 320mila euro per il recupero della storia locale, che si inserisce nella più ampia attività di recupero e valorizzazione dell'intera area. Il finanziamento si riferisce all'allestimento dell'area archeologica presso il complesso del monastero e dell'ex-Mulino. Il progetto ha un costo complessivo di due milioni e 300mila euro, finanziato con fondi extracomunali, europei e della Compagnia Sanpaolo. Il lavoro consiste nella ricostruzione dei resti archeologici dopo l'intervento effettuato nel 2002, con l'obiettivo di rendere "leggibile" l'intera area archeologica per ricostruire la sua forma originaria.
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