Come ha sottolineato nell'articolo accanto il direttore dei Musei civici, gli interventi hanno carattere continuo e quando si concludono in realtà riprendono subito dopo. Certe parti della piazza non sono però mai state toccate o lo sono state in tempi molto lontani. Così tra breve dovrebbe partire la pulitura e il consolidamento della facciata delle Procuratie Vecchie (in gran parte proprietà delle Generali) che da tempo versano in condizioni di grave degrado. Per le Procuratie Nuove o palazzo Reale il Comune ha intenzione di sistemare la pavimentazione, disconnessa e bisognosa di un restauro, le volte e le sottovolte dei portici. La Soprintendenza annuncerà a giorni l'impresa vincitrice della gara per la sistemazione della copertura. Si tratta di un lavoro da quasi un milione 400mila euro, finanziato dal Ministero per i Beni culturali, che permetterà di controllare l'intero enorme tetto e predisporre una serie di accorgimenti per migliorare l'accessibilità e consentire rapide ispezioni. Per quanto riguarda palazzo Ducale, ci saranno un paio di progetti pilota che serviranno a mettere a punto tecniche ancora più moderne e meno invasive di intervento. «Tutto ciò - commenta l'assessore ai Lavori pubblici Mara Rumiz - evidenzia la necessità di monitoraggi continui del patrimonio cittadino che il Comune da solo non è in grado di sostenere. Qui occorre una continuità e una certezza di fondi cui non siamo più abituati da qualche anno. La salvaguardia - conclude - non può essere solamente intesa dalle acque alte, ma anche nel senso della preservazione dell'immenso patrimonio artistico di Venezia. Spero che il Governo rifletta su tuto questo». M.F.