Ledificio di via Tiro a Segno risale agli anni Venti: diventerà sede dellIstituto di astrofisica Il progetto non prevede un incremento volumetrico e prevede che la struttura si sviluppi in due parti -------------------------------------------------------------------------------- Sviluppatosi lungo la Via Tiro a Segno, senza un chiaro disegno unitario, intorno a un nucleo originario risalente alla fine degli anni Venti del secolo scorso, il complesso dellex pastificio Sepi (non soggetto a vincolo monumentale, privo di valore storico e architettonico) venne impiegato come stabilimento per la produzione pastaria fino agli anni Sessanta per essere poi destinato a palestra di una scuola privata. Fino a quando, con ordinanza del 24 ottobre 2002, il Centro operativo comunale della Protezione civile ne ordinò il "non utilizzo", avendone accertato lo stato di dissesto, con perdita dei requisiti di stabilità statica e conseguente inagibilità. Ledificio ricade in una zona caratterizzata da un forte degrado urbanistico, architettonico, sociale; si affaccia con il fronte principale (lato nord) sulla via Tiro a Segno mentre i fronti est, sud e ovest, privi di intonaco e di qualsiasi forma o elemento architettonico, si affacciano rispettivamente su spazi di risulta, su un vicolo angusto e sui ruderi di un vecchio edificio adibiti a pubblica discarica. LInaf ha acquistato nel 2000 ledificio dellex pastificio di via Tiro a Segno per trasferirvi la propria sede, e per ospitarvi anche lIstituto di astrofisica spaziale (Iasf) ex Cnr, ormai accorpato allInaf, decisione questultima, intervenuta nel 2005. Nel 2003-2004 lInaf ha bandito una gara per laffidamento dellincarico di progettazione e direzione dei lavori, vinta dal gruppo di professionisti guidati dallo studio Monaco architetti associati dato che lavvento della legge Merloni sui lavori pubblici aveva reso inutilizzabile il vecchio progetto, di larga massima, redatto nellanno 2000 da altri professionisti sulla base di un incarico fiduciario; progetto, quello del 2000, che prevedeva una profonda ristrutturazione dellex pastificio Sepi senza tuttavia averne preventivamente accertato leffettiva consistenza statica, dimensionale e funzionale. Il costo dellintervento sommariamente previsto nel 2000 ammontava 2.800.000 euro circa. Costo non vincolante per lulteriore fase progettuale. Vinta la gara di progettazione, il gruppo Monaco ha curato una vasta e accurata campagna di indagini geognostiche, geotecniche e strutturali sulle fondazioni e sulle strutture murarie esistenti, mediante sondaggi diretti, prelievo di campioni ed esami di laboratorio che ha consentito di accertare lassoluta inidoneità delle strutture esistenti a resistere sia alle azioni sismiche secondo i criteri della vigente normativa antisismica, sia ai carichi di esercizio della nuova destinazione duso come pure di qualsiasi altra destinazione, in considerazione delle precarie tecniche costruttive a suo tempo impiegate e dellaccentuato degrado delle strutture stesse. Da ciò è derivata, come unica possibile ipotesi di intervento, la realizzazione ex novo di un corpo di fabbrica che, previa demolizione di quello esistente, lo sostituisca riproponendone tuttavia la giacitura, la volumetria generale e la configurazione dellattuale prospetto sulla via Tiro a Segno, unico elemento al quale, seppur privo di valore, potrebbe attribuirsi una sia pur minima valenza architettonica. Il nuovo progetto preliminare redatto nel 2007 sta seguendo, da alcuni mesi, liter previsto dallarticolo 7 della legge regionale 6581, trattandosi di opera di interesse statale e regionale non coincidente con le prescrizioni del vigente strumento urbanistico. Il progetto è stato recentemente esitato favorevolmente dallUfficio del Genio civile di Palermo ed è attualmente allesame della Sovrintendenza ai beni culturali, poiché riguarda un edificio (proprietà di un ente pubblico) con più di cinquantanni di età, pur non essendo lo stesso edificio oggetto di vincolo monumentale. Sulla fattibilità del progetto dovrà esprimere entro breve tempo il suo parere (non vincolante) il Consiglio comunale ed è per istruire la relativa pratica che la commissione consiliare urbanistica ha effettuato nei giorni scorsi un accurato sopralluogo con i progettisti allo scopo di approfondire la conoscenza del sito e del manufatto. Unica assente al sopralluogo era la consigliera comunale Nadia Spallitta. Il nuovo progetto, come già si è detto, non prevede alcun incremento volumetrico rispetto alledificio esistente e prefigura una nuova costruzione che abbia dignità architettonica, capace di superare la precarietà e lassenza di una qualsiasi forma compiuta di quella attuale. Grazie a nuove strutture lo spazio del nuovo edificio, se approvato dalla Soprintendenza e dallassessorato al Territorio, verrà utilizzato razionalmente riproponendo anche un altro elemento dellassetto attuale. Infatti, quella che oggi altro non è che una asfittica chiostrina coperta diventerà unampia corte centrale, coperta a vetri, intorno alla quale si articoleranno le due parti della nuova struttura: destinata agli studi, ai laboratori e agli uffici, quella lato fiume Oreto che avrà tre livelli fuori terra (compreso il piano terreno), destinata alle aule, alla biblioteca e ai locali di riunione, quella lungo la via Tiro a Segno che avrà due livelli fuori terra (compreso il piano terreno) con interpiani maggiori, per unaltezza complessiva, del nuovo edificio, che resterà contenuta entro quella delledificio attuale. Lingresso principale sarà ubicato proprio in coincidenza della corte centrale, attraverso la contigua area (lato mare) da acquisire mediante espropriazione, che sarà destinata a parcheggio a servizio della nuova struttura. Il costo complessivamente previsto per il nuovo intervento nella misura di 10 milioni e 270 mila euro tiene conto dei costi attuali dei lavori effettivamente necessari, non è attualmente coperto da alcun finanziamento (come non lo era il vecchio e ormai superato progetto) e non può avere alcuna rifluenza sullammissibilità urbanistica e architettonica dellintervento dato che non fa parte del programma comunale delle opere pubbliche e quindi non graverà sul bilancio dellamministrazione comunale.
PALERMO - così rinasce l'ex pastificio
LInaf ha acquistato lledificio dellex pastificio di via Tiro a Segno per trasferirvi la propria sede e ospitarvi lIstituto di astrofisica spaziale (Iasf). Il progetto di ristrutturazione del complesso, iniziato nel 2003, prevede la demolizione dellledificio esistente e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica. Il nuovo progetto, redatto nel 2007, è stato approvato dallUfficio del Genio civile di Palermo e è attualmente in fase di valutazione dalla Sovrintendenza ai beni culturali. Il progetto non prevede un incremento volumetrico rispetto allledificio esistente e prevede la realizzazione di una nuova struttura con dignità architettonica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo