Lorenzetti: mancano 3 miliardi. La priorità sono le seconde case «La priorità per l'Umbria sono le seconde case. Diamo comunque atto al governo di aver mantenuto in Finanziaria gli impegni per erogare le risorse sufficienti per uscire dall'emergenza», ha dichiarato Maria Rita Lorenzetti, presidente della regione Umbria. «Mancano 3 miliardi di euro (5,3 quelli già erogati) su un fabbisogno stabilito di 18 miliardi ma che», ha detto la Lorenzetti, «sulla base dell'esperienza sappiamo diminuirà». All'indomani della commemorazione ufficiale del decennale del terremoto del '97 in Umbria, la presidente della regione, Lorenzetti, ha fatto sapere che anche in Umbria il lavoro di ricostruzione svolto nei dieci anni trascorsi è superiore al 90. Al 31 luglio, nell,area di Foligno, quella maggiormente colpita dal sisma, 7.433 persone su 8.098 sono rientrate nella propria abitazione riparata, 573 hanno trovato alloggio in edifici alternativi di edilizia residenziale pubblica e solo 92 beneficiano ancora del contributo per l,autonoma sistemazione. Nell,area di Foligno sono stati effettuati circa 70mila sopralluoghi ed emessi 20mila provvedimenti di inagibilità. In tre mesi furono attrezzate 42 aree abitative per un costo complessivo di oltre 12 mln di euro. Aree al cui interno sono stati installati oltre 1.500 moduli abitativi, per un costo di circa 8 mln di euro. I Mam hanno ospitato per circa tre anni 1.250 nuclei familiari nel folignate, per una popolazione di 3.227 abitanti. Attraverso la 6198 è stato introdotto il "contributo per l,autonoma sistemazione , destinato a quasi 5mila persone di 2.111 nuclei familiari, riducendo notevolmente il numero dei senzatetto. Per limitare i disagi dell'abitazione nei container era stato varato il «programma speciale di Erp», e uno per la «Fuoriuscita dai container entro il 2000». Proprio a Foligno partì il programma speciale con lo Ierp di Perugia che portò alla realizzazione di 300 alloggi, assegnati ai terremotati. Nel 1999, quando venne attuato il programma per la sostituzione definitiva dei Mam, furono realizzati 36 prefabbricati in calcestruzzo e assegnate 354 casette di legno assegnati ai residenti terremotati delle zone collinari e montane, mentre nelle città sono stati assegnati gli alloggi Erp. Proprio a Colfiorito, era stato riutilizzato il complesso delle ex casermette con quattro alloggi Complessivamente con questo programma speciale sono stati recuperati 54 alloggi assegnati a chi fino a quel momento era ospitato nei container. Come nel caso delle Marche, anche in Umbria si attendono i fondi per portare a completamento la ricostruzione, in massima parte da destinare al ripristino e all,espansione della rete stradale e, soprattutto, al ripristino degli alloggi in uso come seconda casa e per terminare i lavori di restauro dei beni culturali. In entrambe le regioni, infatti, sono in attesa di completamento dei lavori circa il 50 degli edifici. Fiducia per l'erogazione da parte del Governo dei fondi ancora mancati per il completamento dei lavori di ricostruzioni è stata espressa dal capo del Dipartimento Protezione Civile Guido Bertolaso: "Non voglio parlare di cifre, ma è necessario definire quanto sarà a nostra disposizione prima di redigere la finanziaria. La lezione forte che abbiamo avuto dall'esperienza del sisma è che la priorità deve essere la messa in sicurezza del territorio. Solo così si fa prevenzione. Marche e Umbria sono state di come si può operare senza fare facile vittimismo e investendo i fondi in modo corretto ed efficace. L'esperienza ci ha dimostrato come i beni culturali siano fragili. Allo stato attuale sappiamo quali siano le zone e gli edifici a rischio: sono necessari i fondi per la messa in sicurezza per chè non si ripetano tragedie come quella del sisma del '97 o della scuola di S. Giuliano». Il sopralluogo in Umbria, segue quello effettuato nelle Marche pure colpite dal sima del '97 (si veda Italia Oggi di mercoledì 26 settembre). Il presidente della regione, Gian Mario Spacca, all'indomani dei provvedimenti previsti dalla Finanziaria 2008 per l'uscita dall'emergenza al 31 dicembre 2007, ha dichiarato che «è in corso il tavolo di regia per definire quali saranno le priorità su cui intervenire prima, e quindi vedere come saranno erogati i fondi di rifinanziamento della legge 61 (sospesa dal 2003)». «Comunque», ha concluso, «i fondi sono già previsti per legge e siamo fiduciosi». Tra i 5 punti all'ordine del giorno del tavolo di regia che riunisce la presidenza del consiglio dei Ministri, Regione Marche e Umbria, Anci e Upi. A fine anno dovrebbe terminare lo stato di emergenza per i comuni colpiti, che determinerebbe anche la fine dei trasferimenti da parte dello stato che sostituivano le entrate comunali venute a mancare col sisma: «quindi bisogna trovare una formula sostenibile per questa interruzione», ha detto Spacca, «anche perché, da 10 anni a questa parte, i trasferimenti dello stato ai comuni sono comunque diminuiti».