Le colonne della discordia. Via della Polveriera, a Colle Oppio, all'imbrunire sembra sbarrata da una coltre luminosa. Un gioco ottico dovuto all'inclinazione della strada rispetto l'installazione del pluripremiato scenografo Dante Ferretti: colonne in vetroresina erette sui basamenti originali del Tempio di Venere. Uno sfondo notevole per la cena di gala che Valentino Garavani ha offerto a luglio per celebrare i suoi 45anni di attività (in tutto tre gioRni di eventi ipermondani, passati alla cronaca come"Valentiniadi"). Già la scelta di concedere al grande stilista due delicati siti archeologici (i Fori e l'Ara pacis, attorno la quale si snoda la mostra dei suoi abiti) fu accompagnata da polemiche, placate dal cospicuo contributo di 200 mila euro che Valentino elargì per mettere in sicurezza il tempio. «Installazione temporanea e reversibile », disse allora il ministro Rutelli, ma lo smantellamento della scenografia viene rinviato sine die e i focolai si riaccendono. L'ex soprindentente La Regina parla di istallazione buona per «quartieri poveri privi di opere d'arte», l'associazione Italia Nostra lancia un appello al Consiglio Superiore dei Beni Culturali affinché cessi questo «ridicolo falstaffiano» ed anche i cittadini sembrano d'accordo. Per strada e nei blog la richiesta è una: togliete quella plastica dal monumento. L'attuale soprintendente Angelo Bottini difende la scelta di concedere il sito ma fa sapere di avere ordinato la rimozione dei cilindri. Ma il Ministro Rutelli frena: le colonne faranno da scenografia a nuovi eventi, «persino scientifici ». lu.ci.
ROMA - VALENTINIADI - Nessuno le vuole ma le colonne restano. Rutelli: possono servire
La Via della Polveriera a Colle Oppio è stata illuminata da colonne in vetroresina per celebrare i 45 anni di attività di Valentino Garavani. L'installazione è stata realizzata dal scenografo Dante Ferretti e ha suscitato polemiche per aver utilizzato un sito archeologico. Il ministro Rutelli ha dichiarato che l'installazione è temporanea e reversibile, ma lo smantellamento è stato rinviato. L'associazione Italia Nostra ha lanciato un appello al Consiglio Superiore dei Beni Culturali per fermare l'installazione. I cittadini e alcuni blog hanno richiesto la rimozione delle colonne dal monumento.
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