Poche verità hanno valore universale: che la vita dipende dall'acqua è una di queste. Nel contesto attuale nel quale fenomeni di origine antropica, di natura e su scala diversa hanno sempre più compromesso le disponibilità e le dinamiche di rinnovazione di questo bene, la gestione della risorsa acqua deve assumere una posizione centrale nel governo delle comunità. L'attenzione non deve certo limitarsi all'obiettivo di assicurare ininterrottamente la fornitura alle famiglie ed alle attività produttive, ma deve essere rivolta anche ad evitare contaminazioni e sprechi di ogni tipo; a prelevare da falde e corsi d'acqua quantitativi sostenibili rispetto alle esigenze di conservazione della risorsa e degli ecosistemi, ed a restituire agli stessi corpi idrici acque ben depurate. Ma qual è la situazione a Pistoia? Davvero pessima da ogni punto di vista: dallo stato della rete acquedottistica, che pone seri problemi anche per quanto riguarda la sicurezza da contaminazioni, alle politiche tariffarie, che premiano chi consuma di più; dalle minacce che incombono sui pozzi più importanti di approvvigionamento situati al Campo di Volo, al sistema della depurazione, che copre solo una parte della città. Su quest'ultimo aspetto il gruppo consiliare Arcobaleno su Pistoia presenterà un'interpellanza all'assessore all'ambiente, per sapere quanti quartieri cittadini risultano ancora non allacciati alla rete fognaria e riversano i loro scarichi in condutture che sfociano direttamente nei corsi d'acqua. L'iniziativa nasce da un confronto fra lo stato del torrente Brana nei tratti prima e dopo l'attraversamento della città e, in particolare, dalla condizione di "fogna a cielo aperto" del Rio Brusigliano, che pone seri problemi sia di ordine igienico-sanitario, che ambientale (dal momento che scorre poco lontano dalle più importanti aree di approvvigionamento idrico). Il completamento della rete fognaria richiede un serio piano di investimenti, perché quella delle acque reflue non depurate è una delle tante, gravi, emergenze ambientali di questa città e l'amministrazione comunale si presenta inadempiente nei riguardi del decreto legislativo 15299. Più in generale su questo tema i Verdi ritengono che debba essere avviato un percorso per ricondurre ad una gestione pubblica un bene così importante e strategico, sottraendolo a società partecipate che si sono dimostrate totalmente inadeguate a perseguire finalità spesso non conciliabili con una massimizzazione degli utili aziendali. Per questo ci impegneremo a portare in consiglio comunale le istanze delle migliaia di cittadini pistoiesi che hanno firmato per sostenere le iniziative legislative per una "ripubblicizzazione dell'acqua". Alessio Bartolini portavoce dei Verdi