Forse è presto per cantare vittoria, ma dopo il summit di ieri in Regione il fronte del no all'apertura della cava e del cementificio Moccia sul Monte Monaco di Pietravairano può esultare per aver ottenuto un importantissimo risultato, che riapre la complessa partita a scacchi che si sta giocando attorno alla vicenda legata al piano regionale di delocalizzazione delle attività estrattive (Prae). Al termine della lunga audizione straordinaria convocata dalla commissione Ambiente della Regione è stato infatti deciso che verrà presentata una mozione in consiglio regionale affinché il Prae venga quanto prima dotato della Valutazione ambientale strategica (Vas), che del resto è prevista dall'iter procedurale della legge urbanistica regionale in attuazione della direttiva europea 4201. La mozione varata ieri dalla commissione contiene inoltre una richiesta di modifica dello stesso Prae e, conseguentemente, di revisione della decisione di aprire la cava Moccia e l'annesso cementificio sul sito paesaggistico di Pietravairano. «Si tratta di un importante passo in avanti nella difficile battaglia che stiamo combattendo per impedire l'apertura della cava e del cementificio Moccia sul Monte di Monaco - dice l'assessore provinciale all'Ambiente, Maria Carmela Caiola - per la prima volta, infatti, il territorio è stato ascoltato, in quanto i rappresentanti degli enti impegnati in questa battaglia hanno avuto la possibilità di prendere parola e di esporre ai consiglieri regionali presenti in aula le motivazioni per cui si chiede di voler rivedere il Prae. Naturalmente la strada da percorrere è ancora lunga e piena di ostacoli: adesso la palla passa infatti al consiglio regionale, che dovrà esaminare la mozione. A ogni modo attendiamo con fiducia gli sviluppi della vicenda». Al summit di ieri, convocato dal consigliere regionale dei Verdi Michele Aragosta, hanno partecipato, oltre a diversi esponenti delle amministrazioni regionali e provinciali, anche una folta delegazione dei sindaci dei comuni dell'Alto Casertano (tra cui naturalmente quello di Pietravairano, che è il diretto interessato). Nel corso dell'audizione è stata inoltre ribadita la manifestazione di adesione alla proposta di legge regionale per l'istituzione dell'Ente Parco del Monte Maggiore.