Dopo l'incidente di sabato a San Marco l'intera facciata sarà sottoposta a una serie di controlli per verificare lo stato del complesso La Procura della Repubblica di Venezia ha deciso di aprire un'inchiesta sul crollo avvenuto sabato pomeriggio all'esterno di Palazzo Ducale. Lo ha reso noto ieri mattina il procuratore capo, Vittorio Borraccetti, spiegando di voler far chiarezza sulle cause dell'incidente che ha provocato il ferimento di un turista tedesco di 65 anni, nonché sulle eventuali responsabilità. Per il momento non è stata formulata alcuna ipotesi di reato: «Bisognerà attendere i primi accertamenti per potersi fare un'idea più precisa», ha precisato il procuratore. Il turista è stato colpito dalla una scheggia di un blocco di pietra d'Istria del peso di trenta chili staccatosi da un finestrone della sala del Maggior Consiglio e precipitata sui masegni della riva che si affaccia sul Bacino di San Marco. L'uomo, curato al Pronto soccorso, è stato dichiarato guaribile in una ventina di giorni: se la pietra lo avesse colpito in pieno, o fosse caduta direttamente su un altro passante, le conseguenze sarebbero state ben più gravi. Ciò che ha colpito è il fatto che il blocco si sia staccato dalla facciata che nel 2003 aveva subito un importante restauro. Tra gli addetti ai lavori c'è già chi avanza riserve sui lavori effettuati e sulle verifiche relative alla compattezza degli elementi in pietra d'Istria. Imputate sono le microlesioni causate da un perno in ferro che la ruggine ha lentamente corroso. Come mai nessuno se n'è accorto? L'unico modo per scoprirlo potrebbe essere una consulenza tecnica che con tutta probabilità la Procura disporrà nei prossimi giorni. Intanto, il finestrone sarà presto oggetto di restauro e di ripristino e il cantiere che sarà allestito sarà anche l'occasione per controllare l'intera facciata sul Molo. A questo scopo il ministero dei Beni culturali ha già stanziato circa 200mila euro, che il Comune dovrà integrare con fondi propri. «A questo ha portato la distrazione di fondi quasi totale dalla Legge speciale al Mose - ha commentato la parlamentare verde Luana Zanella - È chiaro che la città non può provvedere alla manutenzione del suo immenso patrimonio con i suoi denari, ma che abbisogna di fondi statali». L'incontro di ieri tra la soprintendente Renata Codello, l'assessore ai Lavori pubblici Mara Rumiz e il direttore dei Musei civici (di cui palazzo Ducale fa parte) Giandomenico Romanelli ha portato anche alla decisione di provvedere subito alla protezione della facciata che guarda il rio della Paglia, che finora non era mai stata oggetto di restauri. Al momento potrà essere montata solamente un'impalcatura e potranno essere avviati i primi monitoraggi degli elementi più fragili, ma un intervento di ristrutturazione richiede molti soldi, che al momento non ci sono. Anche piazza San Marco tornerà ad essere un grande cantiere, con la prosecuzione dei restauri degli edifici monumentali e l'imminente (pare) avvio del consolidamento e pulitura delle Procuratie Vecchie il cui degrado è sotto gli occhi di tutti. Finora ogni restauro era stato bloccato dalle liti condominiali tra proprietari, essendo l'edificio quasi interamente privato.
Venezia - Palazzo Ducale perde i pezzi, la Procura apre un'inchiesta
La Procura della Repubblica di Venezia ha aperto un'inchiesta sul crollo di un blocco di pietra d'Istria che ha colpito un turista tedesco di 65 anni a San Marco. Il blocco si è staccato dalla facciata del Palazzo Ducale durante un restauro del 2003. La Procura sta esaminando le cause dell'incidente e le eventuali responsabilità. Il turista è stato curato al Pronto soccorso e è stato dichiarato guaribile in una ventina di giorni. Il ministero dei Beni culturali ha stanziato 200mila euro per il restauro della facciata del Palazzo Ducale, che sarà anche l'occasione per controllare l'intera facciata sul Molo.
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