PROTAGONISTI I MUSEI LUCANI E GLI SCAVI ARCHEOLOGICI Circa duemila le presenze nel week-end (artè) Poco meno di duemila i visitatori dei musei archeologici nazionali del capoluogo, Venosa, Melfi, Grumentun, ed ancora del più importante abitato indigeno della Lucania esistente a Vaglio. Stessa cosa nel Materano. dove vi è stato un vero e proprio assalto alle mostre allestite nel complesso rupestre del Sasso Barisano . Ben 850 presenze, più di 700 solo domenica, a Potenza al Museo "Dino Admesteanu" per la visita guidata e per lo spettacolo di danze iatriche dedicato alle comunità di immigrati presenti nel capoluogo, promosso dalla Soprintendenza, per i Beni Archeologici della Basilicata, in collaborazione con l'assessorato all'immigrazione del Comune di Potenza. Tanta gente, ( più di 500) anche a Venosa, tra il Castello Piro del Balzo che ospita il museo e il parco archeologico . Trecento, invece i visitatori che hanno affollato il Castello di Melfi per la visita al Museo archeologico del Melfese. Sono stati 150, secondo gli addetti, invece i turisti che hanno ammirato due rassegne allestite nelle sale del Museo archeologico nazionale dell'alta Val d'agri a Grumentum. Vanno aggiunti anche quelli che hanno partecipato alle iniziative promosse dalla città di Maratea a Palazzo Lieto e a Moliterno. A Tito, infine, il convegno su Satrianum . Un luogo ricco di fascino, dove ben sette anni di campagne di scavo sono stati messi in mostra nella Biblioteca comunale. Una rassegna di grandissimo pregio voluta dall'amministrazione locale, dall'Università di Basilicata e dal Ministero dei Beni Culturali (artè).