-------------------------------------------------------------------------------- Si è finto un turista appassionato d'arte per introdursi nella spendida villa Bernardini a Vicopelago e asportare un prezioso e raro accessorio del XVIII secolo: un «pulisci-occhi» di porcellana filettato in oro a cui si apponeva del cotone imbevuto alla camomilla e serviva a far riposare le pupille. Un'episodio spiacevole che ha costretto, con grande rammarico, Massimo Bernardini, il figlio della proprietaria della dimora del Seicento, a sospendere le visite guidate alla villa in occasione della Giornata Europea del Patrimonio organizzata dal Ministero dell'Ambiente, da quello dei Beni Culturali e dalla Fai. Un vero peccato perchè l'iniziativa aveva riscosso un grande successo e soltanto nella mattinata di domenica erano state un centinaio le persone che avevano potuto ammirare l'architettura tardo rinascimentale e i pregiati interni della villa commissionata da Bernardino Bernardini e ultimata nel 1615. Il furto è stato commesso poco dopo le 15.30 quando all'interno della dimora c'erano una sessantina di turisti, la prima visita guidata del pomeriggio. Gente dalle province di Pisa, Pistoia, Massa e Firenze, ma anche da altre zone d'Italia. «L'oggetto - dice Massimo Bernardini, che fungeva da sapiente guida spiegando una ad una la composizione delle varie stanze della villa-museo - era sistemato nella toilette stile Impero all'interno della camera da letto di Eleonora Bernardini che abitò nella Villa nella seconda metà del Settecento. Sono stato io ad accorgermi che quel "pulisci occhi" alto cinque centimetri era sparito e ho bloccato sulla porta i sessanta turisti che stavano ammirando le bellezze della casa. Sono sincero, tutti hanno collaborato chiedendo e facendosi perquisire. Purtroppo però tra le centinaia di persone oneste e appassionate che hanno visitato Villa Bernardini c'era qualcuno che era lì per allungare le mani su oggetti di grande valore storico-artistico e per me di incommensurabile valore affettivo. E il mariuolo - che presumo possa aver agito su commissione - aveva già guadagnato l'uscita dileguandosi tra i giardini. Avevo notato alcune persone che si erano inoltrate nelle camere e le avevo invitare ad uscire subito. Non pensavo che si potesse arrivare a tanto. Villa Bernardini non è un museo, è una casa vissuta dove abitiamo da sempre. L'idea di aprirla per mostrare l'arredamento originario capace di trasmettere il fascino della vita in villa dei secoli passati la rende unica nel suo genere». Morale? Chiusura dell'ingresso della casa e limitazione al giardino dell'afflusso dei turisti. «Il valore dell'oggetto rubato? Dev'essere ancora quantificato anche perchè soltanto stamani presenterò la denuncia ai carabinieri. Ma al di là del valore economico resta l'incommensurabile valore affettivo. Sono dispiaciuto soprattutto per i turisti pomeridiani che non hanno potuto ammirare la bellezza della villa».
LUCCA. Sparisce un pulisci-occhi del Settecento durante le visite guidate
Un turista si è finto un appassionato d'arte per introdursi nella villa Bernardini a Vicopelago e rubare un prezioso accessorio del XVIII secolo, un pulisci-occhi di porcellana filettato in oro. Il furto è stato commesso durante una visita guidata della villa, quando c'erano circa sessantacinque turisti. Il proprietario della villa, Massimo Bernardini, ha bloccato i turisti e ha denunciato il furto ai carabinieri. La villa Bernardini è stata chiusa al pubblico e i turisti sono stati limitati al giardino. L'oggetto rubato ha un valore ancora da quantificare, ma il proprietario è dispiaciuto soprattutto per i turisti che non hanno potuto ammirare la bellezza della villa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo