MULAZZO. «Puntiamo sul Tar per fermare la riapertura e l'allargamento della discarica di Lusuolo». Così Jacopo Ferri, Clara Cavellini e Ornella Boccardi del gruppo Verso il futuro - Amando Mulazzo, in merito al controverso sito di raccolta rifiuti, per il quale, come preannunciato nella campagna elettorale relativa alla consultazione amministrativa del maggio scorso, è stata avviata la procedura che porterà alla pronuncia del Tribunale amministrativo regionale della Toscana in merito alla realizzabilità della stessa discarica. I tre esponenti del gruppo di opposizione espongono quindi la loro mossa. «Abbiamo effettuato le notifiche del ricorso sia alla Provincia che al Comune di Mulazzo, Arpat, Ausl 1, Comunità montana, Urtat, Autorità di bacino, Soprintendenza dei beni archeologici della Toscana, Soprintendenza dei beni architettonici e per il paesaggio della Toscana, al ministero dei beni e attività culturali e alla Regione Toscana: tutti enti e istituzioni in qualche modo interessati alla vicenda e chiamati a svolgere un ruolo che dovrà essere valutato dalla giustizia amministrativa - prosegue la nota di Ferri C. - il ricorso è stato curato dall'avvocato Daniele Granara, che si è già occupato del ricorso contro la discarica di Fornoli, ed è sottoscritto da molti cittadini del Comune di Mulazzo, oltre che dal presidente di Italia Nostra, associazione da sempre in prima fila quando si tratta di salvaguardare e difendere il nostro territorio e l'ambiente in genere». Nelle oltre trenta pagine di ricorso, vine richiesto di annullare «previa sospensione, la determinazione del dirigente settore ambiente o trasporti della Provincia, con la quale si è conclusa la procedura di verifica che ha dato il via al consistente ampliamento ed alla riapertura della discarica di Lusuolo. Gravi e molteplici i vizi denunciati in ricorso che frenerebbero la prosecuzione del progetto, e in presenza dei quali sarebbe quindi illegittimo dal punto di vista amministrativo e altamente rischioso da quello ambientale tentare di perseguire l'obiettivo. Siamo fiduciosi che questo approfondimento giudiziario permetta di evitare quello che consideriamo un vero e proprio scempio ambientale e permetta di affermare le tante ragioni che i comitati anti-discariche hanno portato avanti con tenacia e serietà in questi anni. È una battaglia che sentiamo da sempre anche nostra e per questo l'abbiamo sostenuta e la sosterremo, anche in questa delicata fase, fino in fondo. Non mancheremo di informare l'opinione pubblica degli sviluppi di questa vicenda e delle date di fissazione delle udienze».
MASSA - CARRARA: Discarica di Lusuolo, via al ricorso. Sottoscritto da cittadini di Mulazzo, Italia Nostra e Jacopo Ferri
Il gruppo Verso il futuro - Amando Mulazzo ha avviato una procedura giudiziaria per fermare la riapertura e l'allargamento della discarica di Lusuolo. I tre esponenti del gruppo, Jacopo Ferri, Clara Cavellini e Ornella Boccardi, hanno presentato un ricorso alla Provincia e al Comune di Mulazzo, al Ministero dei beni e attività culturali e alla Regione Toscana, chiedendo l'annullamento della determinazione del dirigente settore ambiente della Provincia. Il ricorso denuncia gravi vizi che frenerebbero la prosecuzione del progetto e sarebbero illegittimi e altamente rischiosi da un punto di vista amministrativo e ambientale.
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