Forum contesta le scelte -------------------------------------------------------------------------------- «Cittadini esclusi dalle scelte e progetti già decisi, procedure poco chiare». L'impressione emersa dall'incontro pubblico del Comune sulla "Città antica" anche secondo il Forum della democrazia. «Un titolo - si aggiunge nel documento - smentito dal progetto presentato dall'assessore Francardi e dall'architetto Re a proposito della ristrutturazione del complesso biblioteca-liceo-piazza dei Grani, che propone costruzioni moderne a carattere commerciale e residenziale con soluzioni architettoniche contrastanti con il valore storico del sito, riducendo la vivibilità di un luogo molto importane per i piombinesi». Al Forum «non sembra qualificante per l'immagine di Piombino costruire un residence nel suo centro storico, demolendo gli edifici esistenti per ricostruire appartamenti e attività commerciali, mentre si dovrebbe tutelare un luogo come piazza dei Grani, che rappresenta un collegamento storico e ideale tra la città e il suo mare». «Sembra urgente evidenziare - si puntualizza - che il piano di recupero "città antica" pone, ancora una volta, un problema di democrazia. Non si può presentare un progetto secco, senza alternative, e appena quattro giorni dopo adottarlo in consiglio. Perché questa fretta? Qual è il ruolo del privato? È stato chiesto il parare della Soprintendenza? Sarebbe stato più normale coinvolgere i cittadini nell'elaborazione, anziché chiamarli a cose fatte. La partecipazione dovrebbe essere un metodo utilizzato da amministrazioni democratiche, invece si ha paura della partecipazione, come se essa fosse una complicazione o rischiasse di mettere in crisi interessi e decisioni già prese». «Di fronte alle critiche emerse nell'incontro e alla contrarietà degli abitanti del centro storico - si conclude - invitiamo il sindaco e la giunta a sospendere l'adozione del progetto, a mettere il piano a disposizione dei cittadini e ad aprire una discussione sul futuro di questa importante parte della città».