Dopo due secoli di abbandono e un restauro monumentale durato otto anni, apre al pubblico il 13 ottobre la Reggia di Venaria. L'inaugurazione il 12, con la visita del ministro per i Beni culturali Rutelli e un fitto programma di eventi, dagli spettacoli teatrali ai fuochi d'artificio (in serata apertura dei cancelli anche al pubblico, basterà premunirsi di biglietti in prevendita al costo di pochi euro). Quindi, da sabato, si potrà visitare nei sontuosi, spettacolari interni barocchi, lungo un percorso di un chilometro e mezzo, tralaReggiadi Diana del Castellamonte e la chiesa juvarriana di Sant'Uberto, la grande mostra «La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea». È questa la tappa fondamentale, precedutalo scorso giugno dall'aperturadei giardini, del progetto di recupero architettonico e paesaggistico (200 i milioni spesi per un'area che nel complesso si estende per quasi un milione di metri quadrati) della Venaria Reale, la grande corte realizzata fra il XVII e il XVIII secolo dai più grandi architetti dell'epoca oltre a Castellamonte e Juvarra, Garove e Alfieri per essere luogo di caccia e di piacere dei sovrani. Fino al 30 marzo l'esposizione, curata da Enrico Castelnuovo con un comitato di studiosi, su progetto dell'architetto Giorgio Lombardi, realizzato da Studio Glass e dall'architetto Daniela Ferretti, farà luce sulla storia della dinastia sabauda, presentandone le realizzazioni architettoniche, le committenze artistiche e la vita di corte. Un ruolo centrale nel percorso di visita è affidato a Peter Greenaway, chiamato a realizzare un progetto ad hoc. Attraverso creazioni multimediali, fatte di luci, suoni e videoanimazioni, il regista inglese ha ripopolato la reggia, restituendo voci e volti alla dimensione quotidiana della storia e facendo rivivere la corte. Lungo il percorso, che si snoda tra i piani sotterranei della residenza e la zona aulica, dedicata alla raffigurazione della vita di corte, 400 tra dipinti, mobili, porcellane, argenti, busti, arazzi provenienti da musei internazionali e italiani, oltre che da altre regge e raccolte piemontesi. Si inizia da Castelvecchio e dalla Torre dell'Orologio, si scende poi sotto il torrione di Benedetto Alfieri all'area di accoglienza. Nella zona sotterranea, interamente recuperata, si incontrano un primo intervento di benvenuto di Greenaway, quindi un racconto della dinasta sin dagli inizi nel 900, soffermandosi in particolare sui secoli «buoni», quelli compresi tra l'operato di Emanuele Filiberto, il vincitore di San Quintino, e il Settecento, con la presenza tra gli altri di Carlo Emanuele II, il creatore di Venaria, e Vittorio Amedeo II. Il racconto storico si arricchisce dei dipinti da Antonie van Dyck a Guido Reni, da Charles Dauphin a Bernardo Bellotto. Ancora un'animazione di Greeenaway nel «ventre» del palazzo, poi si sale ai piani superiori della Reggia di Castellamonte. Nella Sala di Diana sono tornati quasi tutti i dipinti originali, dalle scene di caccia del fiammingo Jan Miel, per anni conservati a Palazzo Madama, ai dipinti scenografici delle Principesse a cavallo, ritrovati nei depositi del Castello di Racconigi. Si prosegue con una ricostruzione, tra opere e interventi ancora di Greenaway, della vita privata dei sovrani, ma anche di eventi ufficiali e momenti sociali. La visita termina, a ridosso di Sant'Uberto, con un'area commerciale, tra servizi e bookshop. Il 12 e il 13, in occasione dell'inaugurazione e della prima giornata di apertura, sono previsti dalle 18 spettacoli nei giardini della Reggia e per le vie del centro. Alle 20.30 del 12 (si replica il 13) Ripopolare la reggia, visita agli allestimenti di Peter Greenaway con musiche degli Architorti, alle 22.30 nei giardini della Reggia spettacolo pirotecnico a cura di Groupe F. Info www.lavenariareale.it. Da domani prevendita a3 europerle sere del 12 e 13 presso Infopiemonte in piazza Castello, nella biglietteria dei giardini della Reggia, al Teatro Concor-dia a Venaria (in tutto sono disponibili 6mila biglietti). Da corso Stati Uniti angolo corso Re Umberto autobus Gtt per la Reggia con fermate intermedie, info 800019152. La Reggia è aperta da sabato 13 martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica 9-20, venerdì 9-17, chiuso lunedì, visite guidate su prenotazione, info 800329329.