La sezione Milano antica è l'ultima inaugurata. Il plastico della città con anfiteatro e circo. Sculture, epigrafi, mosaici. Uno spaccato dell'arte dal V secolo avanti Cristo al declino dell'impero. Il resto della collezione, la parte più corposa, non è esposto al Museo Archeologico: «Non c'è spazio», in corso Magenta. È nei magazzini di via Rubattino e all'ex Ansaldo di via Savona: «Migliaia di pezzi sacrificati», spiega la direttrice, Donatella Caporusso. Resti romani, greci, etruschi. Ventidue pavimenti di mosaico. È la solita questione «degli spazi e dei soldi». E, in fondo, non è neppure prioritaria. In corso Magenta si lotta con «l'umidità che attacca i muri romani» e s'aspetta un appalto d'emergenza per rimettere mano ai pluviali ottocenteschi. I muri della sezione greca trasudano acqua. L'Archeologico è la vetrina sulla Milano che affiora dai cantieri. Un museo gioiello, costruito su strati di storia. E fragile proprio per questo. Nel chiostro d'ingresso, costruito alla fine del Seicento, i tecnici arriveranno in settimana: l'umidità sale dalla terra e s'incolla ai muri romani, gl'intonaci si scrostano, dovranno essere curati con le onde elettroagnetiche. I cinque pluviali incassati nelle pareti di via Luini sono stati ristrutturati dalla Soprintendenza due anni fa, isolati con «calze» di resina. Adesso serve una fase due. Intanto, è stato necessario risistemare i pavimenti e cambiare l'impianto elettrico. Una parte della sezione greca è ancora chiusa. Hai voglia a scavare, se l'archeologia è roba da magazzino. L'apertura della sede di via Nirone è bloccata da anni: la società titolare dei lavori è stata portata in tribunale dalla sua subappaltatrice. Risultato: s'è dovuto riscrivere, riapprovare e rifinanziare il progetto. È un obiettivo del Comune, la gara d'appalto si farà entro l'anno. La nuova sezione Alto Medievale del Museo, dice la direttrice, «potrebbe essere inaugurata nel 2008». Statue e mosaici ci sono. Basta un trasloco.
Milano. Museo di corso Magenta, muffa e pochi spazi Migliaia di reperti sono chiusi nei magazzini
Il Museo Archeologico di Milano, inaugurato con la sezione Milano antica, ha bisogno di spazio per esporre la sua collezione. La parte più corposa della collezione, che include sculture, epigrafi e mosaici, è stata trasferita nei magazzini di via Rubattino e all'ex Ansaldo di via Savona. La direttrice del museo, Donatella Caporusso, spiega che la decisione è stata presa a causa della mancanza di spazio all'interno del museo. La sezione Milano antica, che include anfiteatri, circhi e sculture, è stata inaugurata con grande successo. La collezione è stata trasferita nei magazzini per farne spazio ad altre attività.
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