Palazzo Visconti è nel cuore dei saronnesi. Nonostante il rogo, nonostante la decadenza. Lo dimostra anche la nuova proposta che intende attuare la Società storica saronnese con la creazione di diversi conti correnti in tutte le banche della città, le cui donazioni saranno destinate interamente al restauro e messa in sicurezza dell'ex pretura della città, colpita dalle fiamme venerdì mattina, 28 settembre. «L'incendio di Palazzo Visconti è una dolorosa ferita alla memoria della città che deve essere prontamente sanata spiega il presidente dell'associazione, Angelo Proserpio - . Il più importante monumento della storia civile di Saronno che per secoli ne illustrato le fortune deve essere subito messo in sicurezza e deve diventare l'oggetto principale delle attenzioni delle Comunità saronnese». Ed ecco quindi la proposta dell'associazione, molto attiva da anni in città per il recupero della memoria locale: «La Società storica saronnese, facendosi interprete del sentimento unanime, lancia un appello ai cittadini perché diano ancora una volta prova di quella generosità che li contraddistingue spiega il presidente -. Saranno aperti conti correnti presso le banche di Saronno per la raccolta di fondi che si aggiungeranno a quelli che l'Amministrazione Comunale deve trovare per dare una nuova vita all'antico palazzo». Ma il problema, per Proserpio, non è solo la reperibilità dei fondi: «Contemporaneamente la Società storica saronnese si fa promotrice per l'apertura in città di una riflessione collettiva e partecipata su come fare il restauro, come conciliare un uso nuovo con l'impianto antico, come custodirlo, in una parola come rendere vera e attuale la proprietà di un bene culturale unico per Saronno e il suo territorio».
Una raccolta fondi per far rinascere palazzo Visconti
Il Palazzo Visconti di Saronno è stato colpito da un incendio il 28 settembre. La Società storica saronnese ha lanciato un appello ai cittadini per raccogliere fondi per il restauro del palazzo. Saranno aperti conti correnti presso le banche di Saronno per la raccolta di fondi. La società si propone anche di promuovere una riflessione collettiva su come fare il restauro e conciliare un uso nuovo con l'impianto antico. Il presidente dell'associazione, Angelo Proserpio, chiede ai cittadini di dimostrare la loro generosità per sanare la ferita alla memoria della città.
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