Nei giorni scorsi, il presidente del consiglio comunale, Lucio Cannelli, ha convocato i capi gruppo per predisporre il testo che, prendendo atto delle difficoltà economiche conseguenti alla diminuzione dei fondi stanziati dall'Università a favore del Cst, sottolinea che «le attività del Cst e quelle dell'Università sono strategiche e prioritarie nel territorio di Assisi per gli indotti culturali ed economici che ne derivano. Il Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo opera in Assisi da oltre 20 anni, ispirando il pensiero scientifico italiano sul turismo e dando impulso alla qualità dei corsi di laurea sul turismo dell'Università di Perugia». A fronte di queste considerazioni, il consiglio comunale assisano «auspica la urgente elaborazione di un Piano industriale di rilancio e l'inserimento di nuovi soci interessati allo sviluppo del Cst. Inoltre, dà mandato al sindaco affinché verifichi ogni azione utile alla soluzione del problema, inclusa la possibilità di ridurre a canone figurativo l'affitto di spazi, nonché prevedere nel bilancio 2008 un adeguato sostegno annuale al Centro». Infine, il documento propone di avviare le procedure per costituire un "polo universitario" ad Assisi, «al fine di valorizzare sia la sede di Santa Maria degli Angeli, sia gli edifici nel centro storico, come Palazzo Bernabei». Intanto, continua la raccolta firme promossa dal "Comitato per la salvaguardia del Centro studi sul Turismo", iniziativa che ha raccolto oltre 1.200 nomi solo nella prima campagna sulle piazze di Assisi e Santa Maria. Il Comitato ha presentato anche una richiesta di incontro ai responsabili dei Comuni limitrofi, della Regione e della Provincia e predisporrà un banchetto per la raccolta delle firme anche in occasione della Marcia della Pace. «Entro il mese di novembre - conclude il Comitato - sarà organizzata anche un'iniziativa pubblica».