------------------------------------------------------------------------ E' un'area artigianale strategica, e ancora di più lo sarà adesso che stanno per prendere gambe i grandi progetti infrastrutturali, dalla terza corsia al raddoppio della Pontremolese agli interventi sull'asse della via Aurelia destinati a cambiare per sempre il volto a una parte importante della città. Quella che si affaccia su viale Galliei, a poche centinaia di metri dal casello autostradale. In linea diretta con il porto e vicina alla stazione ferroviaria. La porzione che sarebbe finita nel mirino della Arcelor Mittal, il colosso dell'acciaio anglo indiano, è di 150mila metri quadrati e si trova proprio nella zona compresa fra viale Galieli e l'ex deposito dell'agenzia di spedizioni Spintermar. Un'area su cui gli insediamenti artigianali non riescono a decollare: da ben 14 anni tutto è bloccato. «Per lentezze burocratiche legate all'urbanizzazione» dicono non senza una vena polemica gli industriali apuani che da tempo guardano a quelle zone per le loro delocalizzazioni. Perché anche qui a Carrara hanno capito le potenzialità di quell'area. Ma la rivoluzione infrastrutturale cambierà tutto e quindi gli investitori che vengono da lontano potrebbero trovarsi davvero la strada spianata. Anche perché proprio vicino all'area che interesserebbe alla Arcelor Mittal sta per partire un altro maxi progetto: un centro uffici e negozi che - con la benedizione del Comune, variante urbanistica compresa - dovrebbe nascere al posto della ex Fornace. Un opificio industriale che giace da decenni nel completo degrado. La sovrintendenza ai Beni culturali, per la parte architettonica che la riguarda non da l'Ok alla demolizione; vorrebbe che la struttura venisse recuperata. La proprietà, la società Le torri, non ci sta: costi troppo alti. E il sindaco Zubbani ha convocato un tavolo di confronto urgente per cercare una soluzione. A.V.