Il contributo dei Beni culturali serve per recuperare le stanze dello psichiatra-scrittore, per il museo e la biblioteca Maggiano, 1,5 milioni per il restauro -------------------------------------------------------------------------------- I soldi - un milione e mezzo - ora ci sono. A stanziarli è il ministero dei Beni culturali. Perciò nelle prossime settimane partirà la gara per appaltare il restauro conservativo di un'ala dell'ex manicomio di Maggiano. Per l'esattezza i fondi serviranno per il recupero dell'ala dell'ospedale psichiatrico che ospita la sede della Fondazione Tobino. E serviranno, quindi, anche per il recupero della biblioteca e per la creazione di un museo, un vero e proprio percorso fra le cure e gli strumenti della terapia psichiatrica nel luogo reso famoso dallo scrittore-medico Mario Tobino, autore, fra l'altro, del romanzo «Le libere donne di Magliano», ispirato alle pazienti dell'ospedale. Ad annunciare l'arrivo dei finanziamenti per la parte in comodato d'uso alla Fondazione, è il sottosegretario ai Beni culturali Andrea Marcucci, che ieri ha partecipato alla presentazione degli atti del convegno «La specificità della psichiatria» organizzato dalla Fondazione Tobino a palazzo Ducale. Alla quale - annuncia il sindaco Mauro Favilla - ora vuole aderire anche il Comune. «La volontà di aderire alla fondazione è mia personale - dichiara Favilla - ed è dovuta anche alle diverse occasioni in cui ho incontrato Mario Tobino, al quale ho conferito la cittadinanza onoraria, durante un mio precedente mandato. Tuttavia, credo che questa mia volontà sarà condivisa da tutto il consiglio comunale. Tobino ha, infatti, dato tanto alla nostra città come medico e come scrittore, e per questo ritengo che ci sia più di una ragione oggettiva per aderire come comune a questa istituzione». Dal canto suo la Fondazione, presieduta da Andrea Tagliasacchi che, da presidente della Provincia, l'ha voluta, punta molto sul recupero della struttura. I fondi del ministero - specifica Marco Natalizi, direttore della Fondazione - serviranno per restaurare le stanze di Mario Tobino all'interno di Maggiano, la biblioteca creata dal dottor Giordano, per creare «un percorso museale che ripercorra, attraverso la strumentazione (dalla camicia di forza all'elettrochoc) - la terapia psichiatrica del passato». Ad appaltare i lavori non sarà la Fondazione, ma la Sovrintendenza che ha curato il progetto attraverso l'architetto Glauco Borella. L'intervento dovrebbe essere ultimato nel giro di due anni. E servirà - conclude Marcucci - «a recuperare il valore della figura di Tobino, importante non solo per Lucca e Viareggio, ma per tutto il paese. Perciò il ministero è vicino alla Fondazione che sta lavorando con capacità e serietà».