il Comune segnala il caso alla Procura. Minoranze all'attacco Esposto sulle macerie È come se fosse stata inghiottita da una voragine. La cascina Gardellone è scomparsa sotto i colpi di pala delle ruspe, senza che nessuno se ne accorgesse. La protezione di un muro di cemento lungo centinaia e centinaia di metri, che circonda l'enorme proprietà della Stefana di Ospitaletto, ha impedito che la demolizione dell'antico fabbricato diventasse di dominio pubblico. Il giorno dopo la denuncia dell'episodio da parte di Legambiente, si scopre che nessuno sapeva, nemmeno l'Ufficio tecnico del Comune, al quale la legge impone di segnalare questi interventi. Alla trafileria Stefana, si giustificano asserendo che il fabbricato è crollato sotto il peso dell'incuria, degli anni e di non bene precisati «eventi atmosferici accaduti nel 2006». Fatto sta che il complesso tipico dell'architettura rurale lombarda, uno stabile di circa 100 metri di lato che nel 2003 era ancora perfettamente in piedi e con la copertura intatta, non esiste più. La demolizione si è portata appresso un nucleo originario che la Soprintendenza di Brescia valuta del '400, mentre la genesi del resto del fabbricato è databile '500-'700. «Abbiamo segnalato il caso alla Soprintendenza di Brescia e alla Procura - conferma il sindaco Giorgio Prandelli -. Non c'erano vincoli sul Gardellone e, in teoria, poteva essere demolito. L'intervento andava però segnalato all'Ufficio tecnico che, sicuramente, avrebbe negato l'autorizzazione. La proprietà ci ha comunicato che lo stabile è crollato e che loro si sono solo preoccupati di mettere in sicurezza il luogo, per questo non hanno fatto segnalazioni al Comune». Il sindaco ha però emesso un'ordinanza di «ripristino dei luoghi e di ricostruzione dell'edificio»: «La cascina poteva essere recuperata e l'impegno valeva sicuramente il sacrificio. Adesso dobbiamo capire cosa è accaduto e dobbiamo muoverci per tutelare la legalità - conclude Prandelli -. Si è creato un precedente pericoloso: non deve passare il messaggio che chiunque, senza alcun permesso, può permettersi di demolire edifici». Critica la posizione della lista civica Insieme per Ospitaletto: «Nei mesi scorsi, quando il fabbricato era ancora integro, abbiamo allertato il sindaco e la Soprintendenza - spiega Giovanni Battista Sarnico -. Abbiamo inoltre promosso un'interrogazione al sindaco nella quale si chiedeva di dare risposta sulla inspiegabile distruzione del prezioso patrimonio storico-architettonico. Questa situazione è la conseguenza diretta della disastrosa politica del territorio perseguita dall'amministrazione comunale, che non ha saputo costruire un percorso di tutela e di valorizzazione del nostro patrimonio: manca la schedatura fotografica del fabbricato storico nella documentazione del Prg, è stata soppressa la commissione edilizia, espropriata la commissione territorio dei propri compiti e permessa la demolizione degli edifici scolastici inaugurati un secolo fa. Inoltre - conclude Sarnico -, nei mesi scorsi abbiamo promosso una mozione a tutela dalla casa padronale ex-Corbetta, seguita da parole rassicuranti del sindaco. Parole prive di consistenza, visto che il fabbricato è stato demolito». C.M.
BRESCIA - OSPITALETTO. Demolizione della cascina Gardellone:
Il Comune di Ospitaletto ha segnalato alla Procura la demolizione della cascina Gardellone, un edificio storico del '400, senza che nessuno se ne fosse accorto. La proprietà ha affermato che lo stabile è crollato sotto il peso dell'incuria e degli eventi atmosferici del 2006. Il sindaco Giorgio Prandelli ha emesso un'ordinanza di ripristino dei luoghi e di ricostruzione dell'edificio. La lista civica Insieme per Ospitaletto ha criticato la posizione del sindaco e ha promosso un'interrogazione sulla distruzione del patrimonio storico-architettonico.
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