Oltre allo stato di salute di Palazzo Loggia, che pare agonizzante e che necessita di un intervento immediato per evitare guai irreparabili, c'è altro a preoccupare il soprintendente ai Beni architettonici e ambientali Luca Rinaldi. Ed è quanto sta accadendo alla chiesa di Sant'Agata, a ridosso dello scavo per la stazione Vittoria, dove si stanno effettuando i lavori in questo periodo. Qualche giorno fa nella chiesa si sono formate delle nuove lesioni sul pavimento, che «indicano un inizio di cedimento dell'angolata e della facciata, visibili sul fronte e sulla navata destra», annuncia il soprintendente. E anche questo dice che i timori per le conseguenze dei lavori del metrò sugli edifici storici del centro non sono infondati, ma si tratta di una situazione che non deve essere sottovalutata. Prima dell'estate nel sottotetto della chiesa erano stati installati dal Politecnico di Milano quattro sensori e una sonda termica, fortemente voluti dal parroco don Federico Pellegrini per tenere la struttura monitorata durante gli scavi su via Verdi. La chiesa gotica ha 1.200 anni di storia alle spalle, e già presentava di suo una serie di problemi. Nelle volte, sui muri e sotto i dipinti c'erano lesioni che, sebbene non visibili a occhio nudo, erano state individuate con la valutazione termografica. Lesioni abbastanza normali, visto che la chiesa è molto antica. E tuttavia rivelatrici di uno stato di salute non proprio ottimale, che difficilmente sarà in grado di sopportare altri scossoni. Il che, a sentire Rinaldi, è quanto si sta puntualmente verificando prima ancora che si scavi la galleria sotterranea. Le crepe si sono aperte ancor prima che si effettui lo scavo del tunnel. È indispensabile, dunque, prepararsi al momento più critico, che arriverà con il passaggio della "talpa" a 20 metri di profondità. Il passaggio è previsto per l'inizio dell'anno prossimo. Prima che accada, va da sé, è già previsto un intervento di rafforzamento delle fondamenta da parte dell'Ati appaltatrice del metrò. Ci saranno pure le sentinelle elettroniche, però, a controllare che tutto vada per il meglio.MI.VA.