LA CITTÀ CHE CAMBIA. Il responsabile ai Beni culturali e paesaggistici di Brescia, Cremona e Padova dice la sua sulla «nuova Brescia» Pannelli solari e sottotetti: l'affondo del sovrintendente Rinaldi: «La legge regionale ha danneggiato la zona di viale Venezia. Fotovoltaico positivo ma la collocazione va valutata di zona in zona» Bocciato il grattacielo progettato da Libeskind Un plauso per l'ottimo esito del Progetto Carmine: «Sta risollevando l'intera area» Il volto di Brescia sta cambiando a ritmo serrato, ma non tutti gli interventi rappresentano delle effettive innovazioni. A sostenerlo - a margine del corso varato dalla Scuola edile bresciana (vedi a fianco) - è l'architetto Luca Rinaldi, soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici di Brescia, Cremona e Padova, che sottolinea tre situazioni, a suo parere, non proprio migliorative. Una di queste è il progetto della «Eb Tower» di via Solferino, firmato dal celebre architetto Daniel Libeskind che, a quanto pare, non incontra il suo gusto, ma non solo. A CAMBIARE in peggio lo «skyline» bresciano sarà, secondo il soprintendente Rinaldi, anche la presenza di pannelli solari e fotovoltaici sopra i tetti del centro, per la cui installazione sono state proposte agevolazioni che hanno indotto decine di cittadini a provare questa nuova fonte alternativa di energia. «Certamente i pannelli solari e fotovoltaici portano vantaggi a livello ecologico, ma la loro collocazione va valutata di zona in zona - spiega Rinaldi -. In Comune sono arrivate moltissime richieste, ma potete immaginare quali saranno le conseguenze: chi farà una passeggiata in Castello, invece che vedere il rosso tipico dei coppi sui tetti, vedrà un intervallarsi di decine di pannelli solari, esteticamente non piacevoli, soprattutto in un contesto di grande pregio storico». L'altra questione spinosa sollevata dall'architetto Rinaldi è la legge regionale relativa ai sottotetti, che ha dato il via a una serie di lavori che, anche se non interessano il centro storico, sembrano aver danneggiano zone di elevato pregio, come viale Venezia, ricchissima di splendide case liberty e del Novecento avanzato. «Alzando un sottotetto senza cognizione di causa continua il soprintendente - spesso vengono a mancare le proporzioni, manca la continuità di elementi decorativi e si crea un danno evidente ». IL SOPRINTENDENTE Rinaldi conferma anche il suo punto di vista circa alcune questioni legate ai cantieri della metropolitana, oggetto di numerose polemiche da parte dei cittadini, anche in relazione all'aumento di costi e al rallentamento dei lavori per il ritrovamento dei resti in via San Faustino (dove sono affiorati i resti delle mura venete) e in zona piazza Vittoria (dove è stata rinvenuta la base di una torre medievale). « Il ponte trovato all'imbocco di via San Faustino e la torre medievale in via Verdi sono certamente elementi di pregio storico, ma rappresentano un "tappo" che ha rallentato i lavori», conferma il soprintendente. Se «indubbiamente vanno tutelati in quanto patrimonio storico, non presentano particolari elementi decorativi, come fregi o ornamenti», aggiunge. Secondo Rinaldi, quindi, «la tutela deve essere sì rigorosa, ma è importante che non interferisca con l'aspetto funzionale e che i tempi non si protraggano troppo». Il ponte, ribadisce l'architetto, sarà valorizzato all'interno della struttura della stazione della metropolitana, la cui collocazione, com'è noto, è stata spostata in quella che viene chiamata «fossa», ovvero l'avvallamento che separava le mura e la controscarpata del sistema difensivo. Per quanto concerne invece la torre di via Verdi, pur non essendoci ancora un progetto definitivo, l'intenzione è quella di smontarla, sezionarla e spostarla, però sempre all'interno della medesima area. GLI ANIMI bresciani hanno dimostrato la loro contrarietà anche rispetto il recente restauro della fontana della Pallata del Bagnadore che, dopo pochi mesi, si presenta ancora sporca e piena di muschi. «Credo che il problema non stia nel restauro in sé, ma nella mancata manutenzione successiva. sottolinea Rinaldi -. Quando un'opera viene restaurata devono essere programmati di pari passo anche interventi di conservazione dell'esito dei lavori, affinché non si debba ogni volta ricominciare da capo». In mezzo a tanti dissidi, per fortuna, un plauso c'è: riguarda l'«ottimo esito» del «Progetto Carmine» che, secondo Rinaldi, sta effettivamente risollevando l'area, anche grazie alla felice compenetrazione della vita universitaria nella zona.
BRESCIA - Tutela rigorosa per i resti nei cantieri del Metrobus ma salvaguardare la funzionalità
Il responsabile ai Beni culturali e paesaggistici di Brescia, Cremona e Padova, Luca Rinaldi, ha espresso le sue opinioni sulla città che cambia a Brescia. Rinaldi ha criticato il progetto della Eb Tower di via Solferino, firmato da Daniel Libeskind, che non incontra il suo gusto. Ha anche criticato la presenza di pannelli solari e fotovoltaici sopra i tetti del centro, che potrebbero danneggiare l'aspetto storico della città. Inoltre, Rinaldi ha criticato la legge regionale relativa ai sottotetti, che ha dato il via a lavori che hanno danneggiato zone di elevato pregio.
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