Lungo la via Emilia, ma non solo. Si potrebbero aggruppare con questa formula i molti momenti che oggi e domani vedranno tutta la regione disseminata di iniziative, visite, mostre e concerti nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio volute dal Consiglio d'Europa in tutti i Paesi dell'Unione. Nate sulla scorta di un'esperienza di grande successo in Francia, le «giornate a porte aperte», e dedicate quest'anno al tema Le grandi strade della Cultura: un valore per l'Europa, in collaborazione con il Fai (Fondo per l'ambiente italiano) più di 100 iniziative trasformeranno anche l'Emilia-Romagna, ponte ideale tra nord e sud, tra Tirreno e Adriatico, «in un grande teatro a cielo aperto», come ha sottolineato il Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli. Se il programma completo degli itinerari è disponibile su www.beniculturali.it, alcune segnalazioni sono d'obbligo, dalle visite nel giardino di Casa Carducci alle meraviglie del Museo della Musica, dall'apertura di Palazzo Segni Masertti, sede dell'Ascom Bololgna al Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati, dalle collezioni del Museo Civico Archeologico al chiostro del Convento dell'Osservanza, così come in provincia si segnalano le aperture di Villa Gozzadini a Villanova di Castenaso o della celebre Rocchetta Mattei di Riola, e le visite della città etrusca di Marzabotto o dell'antica città romana di Claterna nelle campagne di Ozzano.