ROMA, settembre. Residenze rinascimentali e palazzi avveniristici progettati da famosi architetti contemporanei, sedi storiche dei primi istituti di pegno che testimoniano l'origine dell'attuale sistema bancario ed edifici in stile neoclassico commissionati dai primi banchieri: un viaggio attraverso il patrimonio artistico e culturale delle banche italiane che tornano per il sesto anno consecutivo ad aprire le porte al pubblico in occasione della nuova edizione di «Invito a Palazzo». Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali e del ministero della Pubblica Istruzione, 55 istituti di credito sabato 6 ottobre apriranno dalla mattina alle 9 fino alle 19, ben 101 palazzi situati in 57 città, offrendo gratuitamente una rassegna di opere e collezioni che variano dalle ceramiche attiche di 2.500 anni fa alle installazioni di arte contemporanea. «La scorsa edizione ha attirato 400.000 visitatori e, considerando l'ampliamento di 18 siti visitabili in più, quest'anno se ne prevedono 500.000 ha commentato Giuseppe Zadra, Direttore Generale dell'Abi, Associazione Bancaria Italiana durante la presentazione dell'evento che si è tenuta a Roma nei giorni scorsi, alla presenza del ministro Francesco Rutelli, presso la sede del ministero per i Beni culturali . Dalle piccole sedi delle filiali nei paesi, ai palazzi storici delle città d'arte. Il tutto per far conoscere al pubblico l'intera attività artistica che da sempre viene condotta dalle banche italiane, rendendole il primo mecenate e collezionista privato più importante d'Italia. Questa tradizione continua ancora oggi con la commissione di nuove sedi e l'acquisizione di altre collezioni, nonché l'investimento di 350 milioni di euro per interventi di restauro sia delle opere architettoniche che di quelle artistiche». Fra le sedi più antiche che saranno visitabili vi è il Castello Carrù a Cuneo, risalente al XII secolo e acquistato dalla Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù, o la dimora nobiliare del Cinquecento di Palazzo Thiene a Vicenza, progettata dal Palladio e oggi sede della Banca Popolare di Vicenza. Ed ancora il seicentesco Palazzo Altieri a Roma, sede dell'Abi e della Banca Finmat, esempio del gusto barocco della Capitale e custode di importanti affreschi del Maratta e del Canuti. Sempre a Roma saranno aperte le residenze nobiliari di Palazzo De Carolis, progettato dall'architetto Alessandro Specchi agli inizi del XVIII sec. e acquistato da Capitalia, o di Palazzo Mancini del Banco di Sicilia, ex sede dell'Accademia di Francia della quale ne riporta ancora il passaggio con la Loggia di Raffaello ad opera degli studenti su modello dell'originale in Vaticano. Ed ancora Palazzo Verospi, sede dell'Unicredit Banca, con la sua loggia affrescata nel '600 da Francesco Albani, e Palazzo Rondinini della Banca Antonveneta, esempio dell'architettura tardo settecentesca dalle decorazioni rococò impreziosite da statue antiche provenienti dalla collezione di famiglia. Inoltre «Invito a Palazzo» è anche l'occasione per ripercorrere lo sviluppo del sistema bancario in Italia, partendo dai primi insediamenti dei Monti di pietà, come quello di Padova, attualmente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo risalente al 1530, oppure della sede dell'antico Monte di Credito su Pegno, fondato a Busseto nel 1537 ed ora di proprietà della Cassa di Risparmio di Parma. Fra gli albori della storia delle banche però non vi erano soltanto gli istituti di pegno ma anche facoltosi banchieri provenienti dalla ricca borghesia, le cui residenze vennero acquistate successivamente dalle banche moderne, come accadde per Palazzo Turinetti a Torino, commissionato da Giorgio Turinetti Priero, banchiere del Ducato di Savoia e ora sede di una filiale dell'Istituto di Credito Intesa Sanpaolo. Di pregio anche le sedi costruite nel XX secolo con uno stile funzionale per le attività lavorative, come per esempio il Palazzo delle Colonne a Milano, progettato da Giovanni Greppi ed inaugurato nel 1941 come filiale dell'allora Cariplo, dove si possono ammirare interventi decorativi di Manzù, ed anche l'attuale Direzione generale della Cassa di Risparmio di Venezia, progettata da Pier Luigi Nervi e Angelo Scatolin nel 1972, o la sede centrale di Sanpaolo Banco di Napoli costruito nel 1936 da Marcello Piacentini in uno stile classico rivisitato in chiave moderna. «Questa iniziativa sottolinea lo stretto legame che vi è fra le banche e la cultura ha specificato il ministro Rutelli . Molte delle sedi degli istituti di credito sono palazzi storici vincolati e per questo, insieme ad altri proprietari di beni privati architettonici, usufruiscono degli sgravi fiscali previsti dalla legge. Inoltre questo lavoro di tutela artistica effettuato dalle banche continua tutt'oggi, attraverso l'istituzione di fondazioni e le donazioni di collezioni di arte contemporanea». In ultimo gli istituti bancari collaborano con il ministero anche grazie alle sponsorizzazioni di mostre e pubblicazioni. In commercio ve ne sono già un milione, ed alcuni volumi sono stati donati alle principali biblioteche pubbliche. Le banche inoltre offrono, presso diversi atenei italiani, borse di studio per corsi e master in architettura e restauro. Iniziata nel 2002 con circa 50.000 visitatori, la manifestazione in questi anni ha richiamato sempre più pubblico. Dai sondaggi effettuati dall'Abi, risulta che nelle prime edizioni i visitatori, che erano maggiormente interessati all'iniziativa, erano gli stessi residenti delle città partecipanti, che avevano l'opportunità di conoscere siti architettonici normalmente non aperti al pubblico. Con il passare degli anni, invece, la manifestazione è diventata meta anche di turismo locale fino ad acquistare un carattere di interesse internazionale. Infatti diverse agenzie di viaggio inseriscono «Invito a Palazzo» fra i loro programmi e presso i luoghi visitati sono offerte anche guide in inglese. L'elenco dei palazzi aperti è presentato nel sito ufficiale dell'Abi: www.abi.it, mentre il call center al numero 06 6767990, fornirà ulteriori informazioni sugli orari di apertura e sull'eventuale necessità di prenotazione.
Speciale viaggio alla scoperta del patrimonio artistico delle banche
La manifestazione "Invito a Palazzo" torna per il sesto anno consecutivo, aperta alle residenze rinascimentali e palazzi avveniristici progettati da famosi architetti contemporanei. Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali e del ministero della Pubblica Istruzione, 55 istituti di credito apriranno dalle mattine alle 9 fino alle 19, offrendo gratuitamente una rassegna di opere e collezioni che variano dalle ceramiche attiche di 2.500 anni fa alle installazioni di arte contemporanea. La scorsa edizione ha attirato 400.
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