Due commissioni, la prima nominata dall'Ufficio Esportazione di Firenze, la seconda inviata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno il compito di esaminare le opere esposte e, nella stessa giornata, rilasciando o meno il certificato di 'libera circolazione dell'opera'. Gli esami preventivi costituiscono un fatto unico nel panorama delle mostre italiane e un esplicito riconoscimento dell'internazionalità della Biennale fiorentina. I carabinieri del comando per la tutela del Patrimonio artistico, inoltre, garantiscono i giusti titoli di provenienza. Anche quest'anno gli espositori saranno molti (80 gli italiani, 16 quelli stranieri), e dato che le richieste superavano di gran lunga la disponibilità degli spazi, il Comitato organizzatore della Biennale ha deciso di mettere a disposizione uno spazio per uno stand collettivo, di modo che possano partecipare (con due opere ciascuno) quegli antiquari che non hanno ottenuto uno spazio proprio. Altra novità la presenza di due galleristi di livello internazionale che espongono opere di arte moderna.