Presentato il progetto degli ex licei, polemiche dai comitati del centro Albergo, biblioteca e un parcheggio sotterraneo le novità più importanti -------------------------------------------------------------------------------- PIOMBINO. Un'anima moderna per la "città antica", dove al posto degli ex licei, costruiti alla metà del secolo scorso, nascerà una residenza turistico-alberghiera con una concezione architettonica di ultima generazione e di respiro europeo. Al posto delle ex officine Ipsia ci sarà una biblioteca dove girare liberamente tra gli scaffali, prendere un libro usando la tesserina magnetica, oppure guardarsi un film, mentre tutt'intorno si respira il profumo della saggezza. Anche qui antico e moderno si fondono: le mura leonardiane saranno quelle di una parte della biblioteca, verrà valorizzato il vecchio chiostro cinquecentesco, ci sarà un grande giardino pensile che collegherà il centro storico con via Leonardo da Vinci. Sono questi i tratti essenziali del programma d'intervento dal titolo "Città antica" che è stato presentato giovedì scorso all'interno della sala conferenze di via Cavour. «Per questo restyling - spiega l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi - abbiamo pensato d'inserire il nuovo nell'antico, come altre realtà hanno già fatto, ad esempio Parigi, con la piramide di cristallo vicino al Louvre. Vogliamo che questi luoghi tornino a vivere, a essere una sorta di agorà, dove ritrovarsi e discutere». Nella sala della biblioteca, affollata di gente, cala il buio ed appaiono immagini e planimetrie di come sarà la nuova biblioteca alle ex officine Ipsia e di come verranno trasformati la piazzetta dei Grani e gli ex-licei. La platea ascolta con attenzione l'architetto Salvatore Re dello studio di architettura "Leonardo" di Pisa, incaricato della progettazione. Ed in particolare misura ogni parola usata per spiegare come diventerà la piazza con i tre piani interrati di parcheggio (che "inghiottirà" le auto solo da un lato per limitare al massimo rumori e traffico), dove nasceranno nuove piccole aree per il commercio al dettaglio. Quando in sala tornano le luci riprende il dibattito: alcuni rappresentanti del comitato del centro storico contestano l'idea di fondo del progetto, non piace la concezione moderna del grande albergo che sovrasta la piazzetta, dei nuovi negozi con vista mare, della possibilità di doversi comprare i parcheggi per avere un posto auto. C'è chi fa notare che il Comune dovrebbe invece farsi promotore, tramite le banche, di un progetto di ristrutturazione del centro storico, a carico dei singoli privati, attraverso prestiti a tassi agevolati. Comune e progettista respingono le accuse, ricordano che in questo spicchio di centro storico c'è ben poco di antico e di pregiato, a parte il cuore delle ex officine Ipsia. Viene anche ricordato che il piano integrato d'intervento è uno strumento urbanistico dove i privati si mettono in rapporto con il privato per realizzare progetti di grande interesse pubblico. Martedì prossimo il progetto approda in consiglio comunale per l'adozione. Katia Ghilli