-------------------------------------------------------------------------------- Niente più persiane in alluminio o insegne colorate nei vicoli della città antica. Le cassette della posta fuori dai portoni di Corso Vittorio Emanuele e dintorni dovranno essere tutte uguali, i colori delle facciate d'ora in poi diventeranno più omogenei. Sono alcune delle novità contenute nel nuovo regolamento edilizio unico per tutti i Comuni della Val di Cornia che martedì prossimo sarà discusso nel consiglio comunale di Piombino. Le nuove disposizioni urbanistiche annunciano un "giro di vite" per i proprietari degli appartamenti del centro storico. E' questo uno degli elementi cardine del nuovo regolamento edilizio che ingloba anche il cosiddetto "piano del colore" lanciato alcuni anni fa dall'allora assessore all'urbanistica Tortolini. Particolare attenzione è stata prevista per la tutela del patrimonio storico, rappresentato dalle case che nei secoli scorsi costituivano il nucleo antico della città. Questo perché il "salotto buono" di Piombino ha anche un'immagine turistica da offrire. Alcuni dei contenuti del nuovo regolamento sono stati anticipati dall'assessore all'urbanistica Luciano Francardi agli abitanti del centro storico, che reclamavano più attenzione per questo spicchio di città, in occasione della presentazione del progetto di riconversione degli ex licei di via Cavour. Tra le prescrizioni che verranno adottate ci sono, ad esempio, quelle che riguardano i camini e caldaie. Essi dovranno essere sistemati nella parte opposta a quella che si affaccia sulla via. Le targhe dovranno essere più decorose e le lapidi antiche restaurate. Persino i campanelli dovranno essere sistemati in modo tale da offrire un quadro armonico dei portoni. «Negli edifici condominiali - si legge nel regolamento che è già stato adottato da alcuni Comuni della Val di Cornia - la coloritura delle facciate, delle cornici, degli infissi, delle ringhiere e di ogni altro manufatto visibile dall'esterno dovrà necessariamente seguire l'ordine architettonico e non la proprietà». Novità in vista anche per le antenne e le parabole: si va verso la realizzazione di impianti centralizzati e non singoli e comunque queste non dovranno essere più esposte in bella vista. Novità in vista anche per le nuove costruzioni. Ci sarà spazio per l'edilizia sostenibile in fase di progettazione. Più attenzione quindi al risparmio idrico ed energetico. Il nuovo regolamento è stato redatto da un gruppo di lavoro formato da tecnici comunali incaricato dal Circondario della Val di Cornia, ed ha usufruito della collaborazione dell'Istituto nazionale di bioarchitettura e degli architetti Stefania Franceschi e Leonardo Germani per la tutela dei centri storici. K. G.