Si riaprono (forse) i termini anche per presentare osservazioni alle norme per le corti rurali -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Il proposito l'aveva anticipato al Tirreno in estate: far costruire meno e meglio. Alleggerire (dal cemento) il regolamento urbanistico, rivedendo (intanto) le norme che consentono di costruire le case nelle serre o di realizzare seminterrati a vista, con appena 5 centimetri sotto il livello di campagna. Ora - annuncia il sindaco Mauro Favilla alla commissione urbanistica - la revisione del piano regolatore è pronta. E nel giro di una settimana verrà discussa in giunta. In più il sindaco, che ha la delega all'urbanistica, propone di riaprire i termini per presentare le osservazioni al regolamento delle corti rurali. La commissione accetta, proprio mentre decide - su richiesta dell'Ulivo - di rinviare la discussione sul piano di recupero delle ex officine Lazzi. Gli impegni del sindaco sul fronte dell'urbanistica, però, non si fermano qui. Annuncia anche alla commissione urbanistica che presto presenterà una nuova soluzione per il trasporto pubblico, un nuovo sistema di navette e anche un parcheggio scambiatore fuori dalle Mura. Inoltre presto porterà all'attenzione della commissione alcuni piani di recupero, come quello dell'ex magazzino di abbigliamento Uba Uba a San Concordio. Al contrario vengono tenuti fermi i piani degli ex ospedali di Arliano e Carignano, in attesa di capire dove verrà costruito il nuovo ospedale e quale sarà il destino del Campo di Marte. LE MODIFICHE. Sono una sessantina gli articoli del regolamento urbanistico che dovranno essere rivisti. «Alcune modifiche - precisa il sindaco - sono irrilevanti, mentre altre servono per eliminare problemi di scarsa chiarezza. Esistono, infatti, norme che si prestano a interpretazioni dubbie. I nostri tecnici che si sono trovati ad applicarle hanno provveduto a proporre le correzioni. Inoltre verranno modificati articoli e previsioni su cui abbiamo ricevuto osservazioni da cittadini, professionisti e, in alcuni casi, anche dalla stampa». Da questa verifica a tutto tondo, dunque, nasce l'insieme di modifiche che nel giro di una settimana dovrebbe essere approvato dalla giunta, prima di arrivare in commissione urbanistica e, poi, in consiglio comunale. Fra le norme da modificare - conferma Favilla - ci sono quelle che consentivano (anzi che ancora consentono) di costruire case al posto delle serre e di realizzare seminterrati alti 2,40 metri e che avevano anche solo 5 centimetri al di sotto del piano di campagna. «Anche se le normative in questione sono ancora in vigore - precisa il sindaco - non mi risulta che ci siano concessioni edilizie in fase di rilascio che le applicano. Per quanto riguarda le case nelle serre, è stata bloccata la realizzazione di un nuovo lotto per eccezioni di regolarità sollevate dall'ufficio competente». In ogni caso - sottolinea ancora Favilla - «le nuove norme non saranno applicate senza confronto. Se gli interessati, che possono essere cittadini o professionisti, avanzeranno osservazioni pertinenti, potranno essere riviste ulteriormente». REGOLAMENTO CORTI. La proposta del sindaco alla commissione urbanistica è semplice: riaprire i termini per consentire ai cittadini di presentare osservazioni a questo strumento urbanistico che consente di trasformare, ampliare o anche solo ristrutturare gli edifici delle corti rurali. «I termini per presentare le osservazioni - ammette Favilla - sono scaduti. Tuttavia se la commissione è d'accordo potremmo riaprirli: tutta questa procedura, infatti, si è svolta in epoca commissariale e non ha avuto molta pubblicità. Perciò vorremmo dare alle persone un'occasione ulteriore. La decisione, però, spetta al consiglio comunale. Se un accordo in questo senso non viene raggiunto, l'amministrazione comunale è già pronta per approvare (o respingere) osservazioni (con le relative controdeduzioni) e quindi per approvare, in via definitiva, il regolamento delle corti». NORMATIVA REGIONALE. Infine, il sindaco annuncia l'adeguamento del regolamento urbanistico alla normativa regionale (come il Pit, il piano di indirizzo territoriale) soprattutto per le zone collinari e per le zone ai piedi delle colline. il.bo.