Una lettera indirizzata al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, nelle sue vesti di ministro dei Beni e delle Attività culturali. Mittente il sindaco di Casciago Andrea Zanotti, il quale nella missiva chiede una presa di posizione del ministro riguardo il futuro di un piano dello storico palazzo Castelbarco, sede del municipio. Attualmente l'edificio è per due terzi di proprietà pubblica ad eccezione dell'ultimo piano ancora nelle disponibilità degli eredi del precedente proprietario: «Eredi - scrive Zanotti - che hanno manifestato l'intenzione di alienarlo». L'immobile è già stato sottoposto a perizia da un professionista incaricato dal Comune, ma la valutazione fatta, si parla di milioni di euro, è fuori dalla portata del Comune. Una cifra così alta non deve stupire se si considera che palazzo Castelbarco pare esistesse già attorno all'anno mille. In epoche più recenti risalenti alla fine del Settecento prende forma sotto le sembianze che ancora oggi si possono ammirare per volere del conte Paolo Andreani. L'edificio viene poi ampliato nel 1867 su impulso del nuovo proprietario, il conte Cesare Castelbarco. Oltre al palazzo si possono ammirare lo splendido parco inglese, il viale a platani che collega la villa con l'ingresso sulla strada e il salone centrale. Non per altro Casciago viene scelta da molte coppie per celebrare il proprio matrimonio. «La nostra volontà - afferma il sindaco - è quella di rendere disponibile alla comunità l'intero palazzo». Da qui la richiesta al ministro Rutelli. «Al ministero dei beni culturali - prosegue Zanotti - chiediamo che attivi il diritto di prelazione ex lege trattandosi di immobile sottoposto a vincolo e qualora indisponibile,segnali al comune di Casciago le modalità per l'attivazione della stessa». L'idea dell'amministrazione comunale, una volta ottenuta la disponibilità anche dell'ultimo piano del palazzo comunale, è quella di investire in cultura. «Un progetto preciso ancora non c'è - dichiara il primo cittadino - ma il sogno è quello di realizzare un centro studi dedicato a S. Agostino, il cui passaggio a Casciago è motivo di orgoglio per tutto il paese». Alternative di utilizzo sempre in ambito culturale potrebbero essere l'apertura di un museo, oppure la realizzazione di progetti in collaborazione con l'Università dell'Insubrìa. Molto dipenderà ovviamente dalla risposta del ministro Rutelli. Il sindaco Zanotti, comunque, non è nuovo a iniziative di questo genere: proprio nei giorni scorsi aveva invitato Beppe Grillo a Casciago, attraverso il blog del Comune, chiedendo al comico di venire a toccare con mano i problemi di un piccolo comune.