"«Finalmente» ci risiamo. Sono trascorsi pochi giorni dall'annuncio del sindaco Emiliano in merito al termine dei lavori di ristrutturazione ed alla data di riconsegna del teatro Petruzzelli alla città di Bari, ed ecco la solita grana! Seguendo il destino delle altre opere pubbliche a Bari, si riapre un nuovo capitolo sulle sorti del teatro più caro ai baresi. Come nel caso dei lavori in corso presso piazza Cesare Battisti, anche per il Teatro Petruzzelli è la magistratura ad intervenire. L'indagine anticipata dalla Gazzetta riguarda uno scavo compiuto nell'autunno del 2004 che potrebbe aver provocato un dissesto idrogeologico nel corso degli ultimi tre anni di lavori. A segnalarlo alla procura è stata una relazione sottoscritta dal geologo Antonio Greco, consulente del ministero per i Beni culturali. A questo punto mi chiedo quali siano i motivi di questa generale mancanza di sincronizzazione nell'ambito di lavori di ristrutturazione di un teatro che da anni aspetta di rinascere. È possibile che Rutelli, prima di promettere la riapertura, al fianco del sindaco Emiliano, non abbia ascoltato i consigli di un suo consulente geologo? È possibile che le lamentele, datate ottobre 2004, dei residenti delle zone limitrofe non siano state nemmeno prese in considerazione? E per finire. È possibile sincronizzare meglio gli orologi della Pubblica Amministrazione? Giuseppe Castellaneta" No, guardi, il problema non è quello di «sincronizzare meglio gli orologi della Pubblica Amministrazione». Né quello di pensare a una sorta di maledizione su tutte le opere a Bari, in Puglia, al Sud. Il problema è forse convincersi che non c'è più nulla da fare e mettere una pietra su tutto. Mi scuso per il mio pessimismo non abituale, ma non se ne può più. Lo spettacolo disgraziato è quello di opere iniziate (magari con decenni di ritardo) e mai concluse, specie quando sono pubbliche. Il rischio è che accada anche per il Petruzzelli, che non è solo un teatro, ma può diventare un simbolo dell'impotenza del Mezzogiorno. Inutile chiedersi perché finisce sempre per mancare una procedura da seguire, una firma da ottenere, un parere da richiedere. E inutile interrogarsi se bacati sono tutti ì nostri imprenditori, tutta la nostra burocrazia, tutta l'aria che respiriamo. Ciò che sappiamo è che troppo spesso, quando finalmente si apre un cantiere, e quando i lavori che vanno avanti danno la sensazione di non essere al Sud, interviene la magistratura. E nove volte su dieci si ferma tutto. La magistratura deve fare il suo lavoro, a garanzia di tutti noi, è sacrosanto. E spesso in campi in cui farebbe a meno di intervenire, perché altri avrebbero dovuto farlo, nel caso, prima. Ora il rìschio è che si blocchi la famosa ricostruzione del Petruzzelli. Se si può fare qualcosa subito per rimediare ad eventuali irregolarità, si faccia. A volte vorrei dimettermi dal Sud, ma di questo non credo possa interessare nulla a nessuno.
Allegria, si fermeranno i lavori del Petruzzelli?
Il teatro Petruzzelli di Bari è stato sottoposto a un'indagine della magistratura a causa di un scavo compiuto nell'autunno del 2004 che potrebbe aver provocato un dissesto idrogeologico. La relazione di un geologo consulente del ministero per i Beni culturali ha segnalato l'incidente. Il sindaco Emiliano aveva promesso la riapertura del teatro, ma ora la magistratura ha bloccato i lavori. Il problema è che le lamentele dei residenti delle zone limitrofe non sono state prese in considerazione e il geologo ha segnalato l'incidente solo ora. Il problema non è solo quello di sincronizzare gli orologi della Pubblica Amministrazione, ma anche di non aver fatto nulla per risolvere il problema.
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