Un dossier per difendere l'edificio. Il sindaco "Dov'erano negli anni '60 quando la struttura venne modificata?" Ieri il sopralluogo all'ex cinema. Fuori i fronti opposti che si danno battaglia Sarà la Soprintendenza di Roma a decidere se l'ex cinema dovrà essere inserito tra gli edifici storici da tutelare. E' questo, in sintesi, l'esito del sopralluogo effettuato ieri mattina sul cine-teatro Beniamino Gigli. Tra qualche giorno la Soprintendenza delle Marche manderà in città un fotografo, che documenterà lo stato in cui si trova l'interno dell'edificio. Subito dopo, la pratica sarà inviata al Consiglio Superiore di Roma che dovrà esprimersi in merito a questa questione. Se il giudizio sarà positivo, sull'immobile sarà apposto un vincolo. In caso contrario l'amministrazione comunale potrà dare il via libera ai lavori e procedere con l'abbattimento della struttura, come prevede il progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi. Ci vorranno almeno un paio di mesi prima che arrivi il verdetto della Soprintendenza di Roma. Fino ad allora non sarà possibile sapere quali saranno le sorti della Piazza, per la quale l'amministrazione ha già pronto un progetto definitivo. Erano all'incirca le 13 di ieri quando Giangiacomo Martines, il Sovrintendente ad interim ai beni architettonici della regione Marche, è arrivato in Piazza Garibaldi. Insieme a lui c'erano l'architetto Alberto Mazzoni, funzionario tecnico della Sovrintendenza Marche, e la responsabile della segreteria amministrativa Vincenza Russo. Ad accoglierli c'erano la maestra Angela Serafini, il presidente del circolo Legambiente Adriano Santato ed il sindaco Mario Andrenacci. Dopo i saluti di rito, il dottor Martines ha ispezionato la parte esterna del cinema e subito dopo è entrato al suo interno. E' stato un amministratore, delegato dai proprietari dell'edificio, ad aprire il lucchetto che chiude il vecchio cancello con cui si accede all'interno del cinema. Soltanto il Soprintendente e l'architetto Mazzoni hanno avuto accesso alla struttura, mentre la maestra Serafini ed i due architetti che la accompagnavano sono dovuti rimare fuori per questioni di sicurezza. Internamente infatti l'edificio è vecchio e pericolante e lo stesso dottor Martines per evitare incidenti ha indossato un casco giallo. "Il dossier storico che ci è stato inviato è molto interessante- ha spiegato quest'ultimo- ma all'interno è rimasto ben poco della vecchia struttura. Sarà comunque Roma a pronunciarsi sulla possibilità o meno di apporvi un vincolo. Le motivazioni di questa scelta sono sostanzialmente tre: vogliamo che l'iter sia lo stesso che abbiamo seguito con l'ex municipio, capiamo l'importanza di questa scelta per la città e per tutti coloro che sono legati affettivamente a questa struttura e per tale motivo è bene estendere la questione a livello nazionale. L'iter seguito fino ad ora dall'amministrazione comunale è ineccepibile, la città però è di tutti ed è giusto che vadano valutate tutte le alternative". "Il nostro obiettivo- ha concluso il sindaco Andrenacci- è valorizzare questo spazio. Il cinema ha perso la sua struttura originaria negli anni '60, dov'era a quell'epoca la sensibilità di coloro che oggi si oppongono al nuovo progetto? perché non hanno parlato prima?".
PORTO SANT'ELPIDIO - La Soprintendenza tra due fuochi
Ieri, il Sovrintendente ad interim ai beni architettonici della regione Marche, Giangiacomo Martines, ha effettuato un sopralluogo sull'ex cinema Beniamino Gigli a Piazza Garibaldi. Il suo compito è stato quello di valutare se l'edificio debba essere inserito tra gli edifici storici da tutelare. La Soprintendenza di Roma, con il supporto di un fotografo, sarà responsabile di decidere se il cinema dovrà essere protetto. Se il giudizio sarà positivo, sull'immobile sarà apposto un vincolo. L'amministrazione comunale ha già pronto un progetto di riqualificazione per la Piazza Garibaldi, che prevede l'abbattimento della struttura.
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