La promessa di Francesco Rutelli: riportare l'«Atleta di Lisippo» nelle Marche, «a Fano dove è stato ripescato». Dopo la firma dell'accordo e la pace ritrovata con il museo Getty, resta da chiudere il capitolo relativo alla preziosa statua bronzea: la sua posizione è rimasta esclusa dall'intesa siglata ma - assicura il ministro per i Beni e le attività culturali - questo non significa che resterà dov'è. «C'è da fare questa grande battaglia - spiega il vicepremier al convegno su «Cultura del servizio, al servizio della cultura» - per salvare il nostro patrimonio e porre fine al ladrocinio delle nostre opere d'arte, che era anche un segnale di incultura». Il fenomeno - racconta - è stato particolarmente marcato «negli anni '70 e '80, quasi come se si ritenesse che un Paese con tanti musei chiusi non meritasse di avere tante opere d'arte». «Ma ora - sottolinea Rutelli - le cose sono cambiate, molti beni stanno tornando indietro e questo è un segnale di eticità, uno stop ai traffici». E a proposito dell'accordo raggiunto con il museo statunitense per il rientro di 40 opere, il ministro ha sottolineato che è a costo zero per l'Italia: «Hanno pagato persino le casse e sono a loro carico almeno 300 milioni di euro di spese assicurative». Per il Lisippo invece c'è ancora da attendere il pronunciamento della magistratura. La procura di Pesaro ha chiesto al gip la confisca del bene, esportato illegalmente negli Stati Uniti, e il giudice si è riservato di decidere. Fano costituisce anche l'occasione per riflettere sulla legge Ronchey, che nel 1993 - dice Rutelli - fu «anticipatrice», aprendo la strada a un rapporto nuovo tra pubblico e privato per la valorizzazine dei beni culturali, è «certamente superata». Secondo il ministro si tratta di una legge «storicamente importante», il cui impianto però deve essere sottoposto a una «revisione profonda». In particolare - spiega - la Ronchey «regola i cosiddetti servizi aggiuntivi, che ormai sono diventati primari, fondamentali per l'accesso e la fruibilità dei beni culturali». Servizi che ormai non debbono riguardare - continua Rutelli - «solo i grandi musei, ma essere estesi anche alla rete, al tessuto dei piccoli musei, la cui valorizzazione è importante». In questo modo, a giudizio di Rutelli, si creerà nuova occupazione, «per i tanti giovani che seguono corsi di laurea in beni culturali», incremento del turismo, maggiore professionalità. r.c.
RUTELLI SUL CASO GETTY Lisippo ritornerà in Italia
Il ministro per i Beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, ha affermato che il ritorno dell'Atleta di Lisippo nelle Marche, a Fano, è un passo importante per salvare il patrimonio culturale italiano. L'accordo con il museo Getty è stato raggiunto dopo la pace ritrovata con il museo statunitense, e il ministro ha sottolineato che il ritorno del bene è a costo zero per l'Italia. Tuttavia, il pronunciamento della magistratura è ancora da attendersi. Rutelli ha anche criticato la legge Ronchey, che regola i servizi aggiuntivi per la valorizzazione dei beni culturali, e ha affermato che deve essere revisionata per estenderla anche ai piccoli musei e alla rete.
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