Aveva già illustrato le sue posizioni alla conferenza dei servizi ma il presidente dell'Ente Parco Nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto, interviene di nuovo nel dibattito in corso sulla possibilità che l'imbarcazione bloccata nei cantieri Rizzardi possa trovare accesso al mare tramite l'abbattimento del ponte rosso sul lago di Paola. «Tutti gli enti coinvolti nella decisione sul caso Rizzardi sanno perfettamente che ad oggi non possono prendere una decisione positiva senza violare la legge e quindi senza incappare in ricorsi amministrativi e procedimenti penali - spiega Benedetto - Ad oggi, non essendo stata ancora definitivamente chiarita la questione della proprietà del ponte rosso, manca addirittura il presupposto stesso della conferenza dei servizi che si propone di abbatterlo e ricostruirlo». Ma il presidente va ben oltre sottolineando come non sia stato ancora dimostrato che l'imbarcazione possa passare attraverso il canale romano senza dragaggi che richiederebbero specifica progettazione e diverso iter autorizzativo. «La procedura sulla valutazione di incidenza risulta tuttora aperta anche perché la Regione Lazio non si è espressa sui documenti presentati - spiega Benedetto - Inoltre precise analisi e garanzie sono state richieste dalla soprintendenza archeologica in relazione al canale romano, elementi che mancano al progetto depositato». In parole povere opinioni, commenti, desideri sono inutili in conferenza dei servizi ai fini della risoluzione del problema. «Chi intende proporre l'abbattimento coattivo del ponte rosso deve avviare una procedura ben diversa da quella attuale e comunque deve rispondere agli stessi problemi ambientali che oggi si cerca di eludere» aggiunge il presidente dell'Ente Parco. Come aiutare quindi i cantieri Rizzardi? Benedetto propone due vie: supportare le modalità per far uscire il prima possibile il mega yacht via strada e non via lago e sedersi attorno ad un tavolo per valutare ogni possibile proposta d'intervento in un quadro certo di tutela del lago che metta un punto fermo e definitivo rispetto alle mai sopite tentazioni di utilizzare strumentalmente l'abbattimento del ponte per portare la nautica da diporto e non solo all'interno di un'area naturale protetta, vincolata da norme regionali, statali ed europee. Benedetto, facendo leva su una sentenza della Corte Costituzionale, ribadisce infine che la tutela del lago di Paola costituisce un interesse pubblico prevalente rispetto al valore economico e occupazionale.