Da oggi volontari e cittadini di 188 Comuni partecipano alla raccolta di rifiuti in boschi, parchi e lungo i fiumi Puliamo il mondo, è polemica Braccio di ferro tra i comitati di Asor Rosa e sindaci della Val dOrcia. «Puliamo il mondo» doveva essere una festa e invece, in Toscana, diventa una nuova occasione di polemica e scontro. Per la prima volta la tradizionale manifestazione di Legambiente - da oggi a domenica in 188 Comuni - incassa la clamorosa defezione della Comunità montana della Val dOrcia, che ai comitati ambientalisti e allassociazione non perdona di avere sostenuto il caso Monticchiello aperto da Alberto Asor Rosa ormai oltre un anno fa sulle colonne di Repubblica. «Ci boicottano per le proteste e le denunce che abbiamo fatto, come se in democrazia non esistesse il diritto di critica», dice senza mezzi termini Piero Baronti, presidente regionale di Legambiente. «Latteggiamento di queste persone non è solo eccessivo ma rischia di ritorcersi contro di loro, perché ancora una volta la Val dOrcia torna alla ribalta per un dato negativo». La tre giorni di «Puliamo il mondo», insomma, si annuncia calda. Domenica mattina proprio in Val dOrcia, nellagriturismo il Rigo vicino a San Quirico, il coordinamento dei comitati organizza una manifestazione a cui parteciperanno Asor Rosa e il parlamentare dellUlivo Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente. Tantissime le adesioni al meeting, dai Verdi toscani, ai comitati locali, a Coldiretti e Confagricoltura con Terra Nostra, Agriturist e lEnte protezione animali dellAmiata. A San Quirico verrà allestito un buffet con prodotti tipici ogm free e ci sarà anche la Rai con la trasmissione Ambiente Italia, che ha scelto la Toscana perché è la regione che ha dato la maggiore adesione a «Puliamo il mondo». Tutta questa pubblicità non piace a Marco Del Ciondolo, presidente della conferenza dei sindaci della Val dOrcia e sindaco di Pienza, principale bersaglio della campagna su Monticchiello: «La manifestazione di valenza nazionale con Realacci - dice - è unennesima strumentalizzazione. Il nostro no a "Puliamo il Mondo" è stato un segno di protesta contro le offese ricevute in più occasioni e che relegavano gli amministratori della Val dOrcia nella schiera delle amministrazioni corrotte, disattente ai problemi ambientali, alla mercé dei palazzinari». Val dOrcia a parte, il resto della Toscana si mobilita per il quattordicesimo anno di fila infilandosi stivali e guanti di gomma e imbracciando sacchi di plastica per la spazzatura. A ripulire boschi, argini di fiumi, strade e parchi saranno i volontari delle associazioni, i ragazzi delle scuole, i cittadini sensibili ai temi dellambiente. NellAntro del Corchia lavoreranno anche gli uomini della Società Speleologica Italiana, per rimuovere le infiltrazioni di olii di cava che si sommano ai rifiuti abbandonati dai turisti nel ventre delle Apuane.