Più 62,9 rispetto al progetto iniziale Boncompagni: «Museo aperto ad aprile» -------------------------------------------------------------------------------- VIAREGGIO. Dove arriveranno quadri e sculture al momento ci sono solo travi e sacchi di cemento. E se l'assessora alla cultura Cristina Boncompagni assicura che la Galleria d'arte moderna e contemporanea al primo piano di Palazzo delle Muse aprirà ad aprile del 2008, rimane il fatto che il restauro dello storico edificio è uno dei più travagliati di sempre a Viareggio - e anche uno dei più costosi: quasi 4 milioni di euro, con un aumento del 62,9 rispetto al progetto iniziale. Cifre che si trovano in un allegato al bando di gara per "la fornitura e la posa di arredi" per la Gamc: un allegato dal titolo "Tabella sinottica maggiorazione spesa", dal quale si ricava che da una previsione iniziale di 2.324.053,50 euro siamo passati a un "totale speso a fine lavori Palazzo delle muse" di 3.916.782,35 euro. Con una differenza, al centesimo, di 1.462.516,80 euro. A questa maggiorazione di spesa vanno aggiunti circa 130 mila euro per il rifacimento del tetto lato Massa e la ripassatura lato via Mazzini. Quello che forse più incuriosisce è la storia di questo allegato. Non vuole parlare l'ingegner Giovanni Ciancaglini, che fu direttore dei lavori. Non ne sa niente l'assessora Boncompagni (che è responsabile dei lavori pubblici inerenti la cultura) che spiega come «le gare non vengano da me seguite in prima persona». E non è informata della cosa neppure l'architetto Simona Salvetti (dell'ufficio tecnico), direttore dei lavori per la galleria. Insomma l'impressione è che quel foglio in formato excel sia finito lì un po' per caso: un interrogativo che potrebbe essere fugato dall'ingegner Riccardo Raffaelli, responsabile del procedimento che però, nonostante i nostri ripetuti tentativi, non è rintracciabile. Le maggiorazioni dell'importo riguardano un po' tutti i vari lotti (e le varie ditte) che si sono susseguite. Ad esempio per i lavori eseguiti dalla ditta Foglia di Parma per piano terra, facciate ed adeguamento impianti (si parla di opere eseguite dal 2001), si sono spesi 230.951,39 euro in più del previsto (in particolare per le opere termiche). Oltre 570mila euro di maggiorazione si sono avute invece per il lotto della Cogedi di Afragola (Napoli), che si è occupata, fra l'altro, del recupero del primo piano: in questo caso gran parte dei soldi in più sono stati impegnati per le opere edili. Una valanga di soldi che si spiega con una modulazione continua dei lavori: «Il progetto dell'inizio è stato adeguato via via», spiega Boncompagni. D'altra parte il recupero di valore così elevato ha richiesto anche particolari accorgimenti: ci sono state opinioni diverse, ad esempio, da parte dei Vigili del Fuoco (preoccupati per agibilità e sicurezza) e Sovrintendenza (intenzionata a salvaguardare l'aspetto storico ed estetico). Divergenze risolte intorno a un tavolo, ma che, come molti altri piccoli "contrattempi", hanno imposto il ricorso a soluzioni che hanno fatto impennare la spesa. Senza che poi, per lungo tempo, si sia vista la "fine del tunnel", con il palazzo finalmente restituito alla sua bellezza e al suo ruolo di "biglietto da visita" per la città. Un vero e proprio sconcio, in coabitazione con enti come Fondazione Carnevale e Apt, che in tantissimi hanno rimarcato. «I lavori - conclude Boncompagni - saranno terminati entro il 2007. A inizio anno faremo il trasloco delle opere da Palazzo Paolina e ad aprile 2008 contiamo di aprire la galleria».