L'assessore Bernardini: non era nel programma, non si farà Sarà rilanciato il Museo del marmo: è unico al mondo -------------------------------------------------------------------------------- «Il centro del nostro nuovo polo museale sarà il Museo del marmo. Ho intenzione di valorizzare al massimo questa struttura e rinnovarla completamente». Ad annunciare questo proposito è Giovanna Bernardini, assessore alla pubblica istruzione del Comune, nel corso della riunione di insediamento della Commissione Cultura, presieduta dal consigliere repubblicano Enrico Isoppi. Invitata a esporre le principali linee programmatiche del suo assessorato la Bernardini ha tracciato una panoramica ampia e dettagliata degli interventi da attuarsi per il rilancio della cultura in città. L'assessore ha voluto innanzitutto parlare del piano di totale rinnovo previsto per il Museo del marmo, che verrà attuato grazie ai fondi residuali di Urban. «Quello del Marmo è il museo che qualifica veramente Carrara - ha detto Giovanna Bernardini - Si tratta di una struttura espositiva unica, che non assomiglia a nessun altro e che riveste una straordinaria funzione didattica. In esso si trovano infatti le testimonianze più belle e più autentiche della nostra cultura, legata indissolubilmente alla scultura e all'industria del marmo. Il complesso necessita di lavori per la messa a punto dell'impianto elettrico e quello di climatizzazione. Anche il percorso espositivo del museo dovrà essere rivisto e reso più organico e razionale, dal momento che così com'è ora non offre una facile lettura dei reperti. A questo scopo penso di rivolgermi al Dipartimento di Archeologia dell'Università di Pisa per istituire una commissione di 6 membri che, composta anche da esperti dell'Accademia, si occupi di studiare un nuovo percorso espositivo». Oltre al problema relativo ad un'idonea collocazione dei reperti interni al Museo si pone anche quello dei pezzi di archeologia industriale collocati nel suo cortile esterno, esposti per troppo tempo alle insidie atmosferiche, per i quali l'Ufficio tecnico del Comune dovrà predisporre un opportuno piano di recupero. STOP A UNA NUOVA FONDAZIONE. Per quanto riguarda l'organismo che dovrà gestire il Museo del marmo e le altre due strutture espositive di San Francesco e della Padula, l'assessore è parsa voler prendere decisamente le distanze dall'ipotesi relativa alla creazione di una Fondazione appositamente destinata a tale compito, idea caldeggiata invece molto fortemente dal predente assessore alla Cultura e attuale vicesindaco, Andrea Zanetti. «Il progetto di istituire una tale fondazione - ha osservato Giovanna Bernardini - non è mai stato nel programma elettorale dell'attuale amministrazione. Quello di cui invece dobbiamo preoccuparci è reperire fondi comunitari da destinare alle politiche culturali, operazione che potrebbe essere attuata anche grazie ai gemellaggi che legano Carrara a varie città europee». SÌ A BIENNALE E SIMPOSIO. La Bernardini ha poi confermato la Biennale ed il Simposio. Per quanto riguarda la prima manifestazione, tradizione e modernità dovranno andare di pari passo. L'assessore vorrebbe infatti un'edizione che, pur puntando ad un confronto con le avanguardie dell'arte contemporanea, non dimentichi la tradizione ed i legami col passato, tramite l'aggiunta di una retrospettiva orientata sul classicismo. A fine riunione l'amministratrice ha poi confermato anche le voci relative ai gessi dell'Accademia, che potrebbero trovare finalmente una collocazione consona al loro valore nel centro cittadino. Dal momento che non vi è ancora niente di ufficiale, la Bernardini ha preferito non sbilanciarsi ulteriormente, ma secondo alcune ipotesi, sembra che la gipsoteca accademica potrebbe essere collocata a palazzo Binelli, nella nuova sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. D.C.