Videoscandalo, pensino su Youtube, dei predatori di monetine che pescano indisturbati "Striscia la notizia" mostra il saccheggio impunito dei soldi da parte di bulgari e romeni Buttarelli: «Purtroppo non è reato». L'assessore Di Francia: «Rubano le offerte alla Caritas» Fontana di Trevi: muniti di canne, e antenne del televisore rigorosamente dotate di calamite alle estremità, un gruppo di "pescatori" si impossessa indisturbato delle monete dei desideri lanciate nella vasca dai turisti, in pieno giorno, tra lo stupore di centinaia di persone, sotto gli occhi indifferenti della polizia municipale. Queste le immagini di un filmato, mandato in onda martedì sera da "Striscia la Notizia". Il servizio riprendeva i predatori dì monetine, che comodamente attrezzati di tutto punto, saccheggiavano la fontana. In particolar modo gli "occhi" della telecamera erano puntati sui vigili urbani che se ne stavano in cima ai gradini senza intervenire. Sempre nelle immagini si vede un turista con lo zaino che sbalordito dalla "pesca" ha detto «vado dalla polizia». Risultato: è stato insultato e inseguito da un pescatore di euro. Il filmato si chiude con i vigili che entrano in un bar. E l'assessore alla cultura del Comune Silvio Di Francia annuncia: «Basta: sarà vietato, vedremo in quale forma, raccogliere le monete. Com'è triste rubare i soldi alla Caritas». Ma è reato oppure no raccogliere le monete nella Fontana? Qualche tempo fa un giudice, in un processo contro quattro ragazzi sorpresi a rubare monetine dalla fontana di Trevi, li assolse. Il provvedimento di non punibilità fu motivato dal fatto che quei soldi, fino a che non finiscono nei sacchi dell'Acea destinati alla Caritas, sono di fatto «rei- nullius». Ovvero, non sono di nessuno. Per il comandante del Primo gruppo della polizia municipale, Carlo Buttarelli, la situazione è complessa. «Il prelevamento delle monete non costituisce reato. Il primo che se ne impossessa diventa proprietario, questo dice la legge. Noi abbiamo le mani legate, al massimo possiamo fare una sanzione amministrativa, e ripeto amministrativa, nel momento in cui vediamo i pescatori entrare nella fontana, esattamente 170 euro di multa. Dall'inizio dell'anno ne abbiamo multati 300, nella maggior parte dei casi si tratta di romeni e bulgari. C'è una delibera del Comune che assegna le monete della Fontana di Trevi alla Caritas, che ne diventa proprietaria solo quando l'Acea dopo averle raccolte gliele consegna». Secondo Buttarelli esiste un escamotage «perfermare questi furbetti». Una soluzione giuridica. «Il Comune deve esplicitare la propria volontà dichiarando che non solo la fontana è di sua proprietà ma anche le monete, mettendo dei cartelli che esplicitino il divieto di "pesca di monete"». Dai primi anni novanta c'è stata una piccola rivoluzione nel metodo di raccolta da parte del Comune di Roma, che prima avveniva ogni lunedì, dopo aver interrotto il flusso d'acqua nella vasca. Ora la pesca "ufficiale" delle monete avviene a vasca piena: gli addetti, anche operatori della Caritas su incarico del Comune, si calano nell'acqua protetti da stivali e rastrellano le monete verso il centro da dove vengono poi aspirate con una pompa. Ogni settimana la vasca viene svuotata per essere pulita. L'Assessore alla cultura, Silvio Di Francia sottolinea «Stiamo studiando un accorgimento che possiamo immediatamente adottare. Vedremo se il suggerimento del comandante dei vigili sarà praticabile. Basta con la pesca nella Fontana, è un comportamento vergognoso». Intanto su YouTube c'è una sfilza di filmati, che "incastrano" novelli e novelle pescataci, filmati scaricati dai turisti. Quello più cliccato è quello di una donna non più giovane che si è dedicata alla, raccolta delle monete che vengono quotidianamente lanciate nella fontana. A riprenderla sono stati appunto i turisti che l'hanno filmata nelle varie fasi del furto a tappe: mattina, pomeriggio e sera. Rudimentale la tecnica utilizzata dalla signora munita di bastone e secchio. Ma quello che sorprende è la caparbietà e la sicurezza mostrata. Infatti la donna è ripresa tranquillamente immersa nell'acqua fino alla vita mentre accumula il piccolo tesoro in un contenitore. La Municipale «Da gennaio abbiamo inflitto 300 denunce, ma i "pescatori" sono quasi tutti romeni senza dimora che non pagano e spariscono» «La questione delle monete di Fontana di Trevi è una telenovela infinita che dura ormai da decenni e che, almeno come sono oggi le norme, lascia i vigili urbani con le mani legate», commenta così Alessandro Marchetti, segretario romano del Sulpm, le immagini televisive andate in onda su "Striscia" «Il prelevamento delle monete non costituisce reato, come non è reato immergersi o arrampicarsi nella fontana. In questi casi la Polizia Municipale applica una sanzione amministrativa di violazione del Regolamento di Polizia Urbana (art. 12 e 19) ammontante a 170 euro - continua Marchetti - Una volta un collega ha dovuto persine restituire i soldi al pescatore di euro, perché dopo essere stato denunciato, il giudice non ha ritenuto di sanzionarlo». E poi aggiunge: «Abbiamo dei dubbi anche sull'efficacia delle multe, visto che i denunciati e i contravvenzionati sono per il 90 romeni senza tetto. Che ovviamente non le pagano. Quindi per poterli denunciare penalmente occorre solo attendere che procurino danni alla fontana. Da oltre un mese i controlli sono stati intensificati durante il giorno con personale in borghese che gira tra i turisti a bordo vasca: infatti spesso nascosti tra la folla, i fontanari tirano un filo con la calamità per strappare i soldi dal fondo. Dalle immagini che sono state riprese da Striscia, si vede chiaramente che sono state fatte in giornate diverse e poi montate tutte insieme come se avessero una continuità logica, infatti i vigili sono a volte in camicia con manica corta altre con il maglioncino primaverile».
Fontana di Trevi, noi vigili con le mani legate
Il video "Striscia la Notizia" mostra i "pescatori" di monetine nella Fontana di Trevi. I vigili urbani non interviene, mentre i turisti sono stupiti e arrabbiosi. L'assessore alla cultura, Silvio Di Francia, annuncia che sarà vietato raccogliere le monete. Il prelevamento delle monete non costituisce reato, ma i vigili urbani possono applicare una sanzione amministrativa di 170 euro. La Polizia Municipale ha inflitto 300 multe, ma i "pescatori" sono quasi tutti romeni senza tetto che non pagano. La questione delle monete di Fontana di Trevi è una telenovela infinita.
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