L'Europa come teatro di se stessa in un caleidoscopio di palcoscenici che portano in scena l'arte e la storia e la creatività di 49 Stati: esperienze e saperi che s'intrecciano o corrono paralleli, ma, sempre, sviluppano nei cittadini del Vecchio Continente la consapevolezza di radici comuni e il senso d'una appartenenza condivisa. E' questo l'obiettivo delle giornate europee del patrimonio nate del 1991 che aprono gratuitamente al pubblico i luoghi dove abita il Bello. L'Italia ha aderito all'iniziativa nel 1995 e per questa sua dodicesima edizione, sabato e domenica, proporrà una collana di manifestazioni dal titolo «Le grandi strade della cultura, un valore per l'Europa». Le strade, dunque che, come ha notato il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, «attraverso il Continente, hanno portato il nostro Paese ad essere meta d'artisti, letterati, viaggiatori e pellegrini d'ogni epoca». E' una sorta di «nuovo» Grand Tour quello approntato dal Ministero che, quest'anno, s'avvale della collaborazione del Fondo per l'Ambiente Italiano e di Autostrade per l'Italia. Gli appuntamenti sono oltre mille (200 dei quali patrocinati dal Fai e situati, per la comodità dei visitatori, in un raggio di 20 chilometri dai caselli della rete autostradale) e promettono una festa d'aperture di luoghi d'arte famosi o poco conosciuti, convegni, percorsi storici all'insegna dell'insolito, concerti, mostre. Il catalogo è sterminato. Ecco alcune delle spettacolari «offerte» del ministero. A Napoli si potrà visitare, in via eccezionale, il Laboratorio di restauro del Museo archeologico ed assistere al lavoro degli esperti; a Roma, la Sala dello Stenditoio del complesso di San Michele a Ripa Grande diventa occasionalmente studio radiofonico per le trasmissioni «Con parole mie» e «In Europa»; «battesimo» straordinario a Genova: riapre al pubblico l'abbagliante appartamento del Duca degli Abruzzi nel Palazzo reale arredato su disegni di Pelagio Palagi; l'inaugurazione ufficiale avverrà alla presenza di Maria Gabriella di Savoia. A Torino, porte spalancate sulle collezioni della Galleria Sabauda, mentre Ivrea offre il restaurato Deambulatorio superiore della cattedrale. Il Fai - con la sponsorizzazione di Autostrade - ha selezionato grazie al lavoro di Federica Armiraglio, un ventaglio di perle: ecco i teatri storici di particolare suggestione come il Pergolesi di Jesi, il Comunale di Amelia e il più piccolo teatro italiano, a Vetriano a Pescaglia in provincia di Lucca. E i castelli: accanto a quello, millenario, di Masino, e a quello della Manta - dove, domenica, sarà presente il ministro Rutelli - spiccano anche due manieri privati: a Fumone, dove morì Celestino V, e a Vignanello. D'eccezione la serie dei Sacri Monti patrimonio dell'Unesco - da Varallo a Orta a Crea, in Piemonte - e degli oratori come quello di Suardi a Trescore Balneario (Bergamo), con affreschi di Lorenzo Lotto, e la collegiata di Castiglione Olona (Varese) dove ha lavorato Masolino da Panicale. Il «viaggio» nella storia s'addentra anche nel cuore delle città e delle montagne investigando, tra l'altro, gli stupefacenti itinerari sotterranei di Narni e Orte o le grotte di Pastena (Prosinone).