L' ex assessore Gabrielli: 'Come fai? Io lavoravo tutto il giorno...' 'Sulla moschea il ministero non può certo sconfessare la Costituzione' Dopo le dure accuse del sindaco alla giunta precedente, la replica di uno dei registi delle operazioni più complesse san benigno cornigliano sestri i casi «POSSONO esserci opinioni diverse, ma non mi piace l' idea di parlare di "code avvelenate" della passata amministrazione. Con il lavoro fatto in dieci anni, non penso ci sia proprio nulla di cui rammaricarsi. Qualche errore può essere stato fatto, come quello di Villa Rosa; ma andrei cauto. E sulla moschea, non si poteva e non si può non rispettare il dettato costituzionale che garantisce la libertà di culto». Bruno Gabrielli, titolare dell' Urbanistica per i dieci anni dell' era Perìcu, risponde così alle critiche e ai dubbi della sindaco Marta Vincenzi espressi domenica mattina a Sestri Ponente durante il dibattito a "Sinistra in Festa". «Il parcheggio di Villa Rosa è una delle code avvelenate che abbiamo ereditato; io avrei fatto scelte ben diverse», ha detto la sindaco rispondendo ai comitati anti-scavi, mentre sulla futura moschea ha confermato la necessità di avere la massima cautela rispetto ai sospetti di legami poco chiari con il fondamentalismo islamico da parte dei gruppi che potrebbero gestirla; e anche dopo aver ottenuto tutte le garanzie, della necessità di discuterne la localizzazione con la gente. Nessuno, chiarisce Gabrielli, avrebbe avuto da ridire «se si fosse chiesto di costruire una cappella gentilizia in quel posto. Visto che si parla di islamici, invece, le cose sono cambiate». Ma Vincenzi ha criticato la scelta della passata giunta di definirla una questione "meramente amministrativa": «La sindaco sa bene che Perìcu non ha scelto di fare una moschea a Cornigliano; ma che il nostro Puc, nell' area scelta dalla comunità musulmana, prevede fra le altre la destinazione a luogo di culto e pertanto non c' era alcuna motivazione per negare la concessione. Sarebbe stato come andare contro la costituzione, facendo un discrimine religioso». Vincenzi politicamente scorretta? In realtà, lei vuole che sia il ministero dell' Interno a dare le garanzie: «Non credo che il ministero degli Interni possa sconfessare il dettato costituzionale e non rispettare un Puc che è legge dello Stato - ribatte l' urbanista - Altra cosa se si vuol prendere l' iniziativa e offrire un' alternativa alla comunità musulmana. Che poi quello fosse un posto sbagliato dal punto di vista urbanistico, peraltro è un fatto. Ma gli islamici avevano comprato, è loro diritto costruire». Ma quello che più brucia a Gabrielli, sono le "code avvelenate". «Villa Rosa, ad esempio, è stata decisa in un pacchetto di altri parcheggi che forse non è stato valutato bene, ma che sembrava fosse tutto in regola, anche con le massime cautele per gli scavi che si sarebbero svolti d' estate e con una dimensione minima di cantiere. E' emerso che le cose stavano diversamente, ma a questo punto è chiaro che il Comune perderà la causa, e può solo cercare un' intesa con il costruttore. Hanno fatto modifiche a San Benigno? Ce n' era la possibilità, ma ricordiamoci che stiamo parlando di un piano particolareggiato dell' 80, in vent' anni cambiano molte prospettive». E cosa ne pensa, l' ex assessore all' Urbanistica, del fatto che la Vincenzi abbia tenuto per sé una delega così cruciale, chiamando a raccolta un tavolo di idee di superarchitetti, da Piano a Bohigas, da Rogers ad Amanda Burden, che a fine settimana si incontreranno a Genova per un primo colpo d' occhio generale da affidare poi alle matite e ai calcoli dell' Urban Lab? «Loro possono effettivamente tirar fuori delle idee su alcune aree dove ancora si può operare - ribatte Gabrielli - se ci sono belle idee, felici tutti; senza contare l' amicizia che mi lega a Bohigas, ma avendo anche chiaro che lui ha concezioni diverse rispetto a Piano. Il problema, però, è gestire l' esistente, il quotidiano, applicarlo sul territorio. E non so come faccia la sindaco, alla quale peraltro confermo tutta la mia fiducia, a occuparsi dell' urbanistica oltre a tutto quello che ha fare. Io lavoravo come un cane tutto il giorno...».