7.200 i prusst 3.000 villa turrisi i parcheggi L' accusa: tra Ciaculli e Villagrazia 3 mila abitazioni senza licenza. E al posto della Fiera potrebbero sorgere fabbricati L' abusivismo edilizio che sta divorando pezzi di città, da Villagrazia a Ciaculli. Ma anche la possibilità per le cooperative di costruire alloggi in verde agricolo e i grandi progetti, centri commerciali in prima fila, che vengono realizzati in variante allo strumento urbanistico: ecco come viene tradito il piano regolatore di Palermo, che regola sì, ma spesso solo sulla carta. Ambientalisti ed esperti lanciano l' allarme: «Bisogna fare chiarezza e avere una visione d' insieme per non distruggere la città». Dal palazzo di sette piani che si sta costruendo a due passi dal Castello a mare, in un' area che per il Prg è edificabile anche se a due passi da lì la Soprintendenza ha posto vincoli su vincoli, alla Fiera del Mediterraneo che in un prossimo futuro potrebbe diventare una grande nuova zona residenziale, con i palazzi al posto dei padiglioni. Emilio Arcuri, assessore all' Urbanistica nell' era Orlando e consigliere comunale fino alla scorsa consiliatura, segnala le zone più a rischio: «La Fiera del Mediterraneo innanzitutto - dice - è una vergogna che nessuno sia intervenuto su questa vicenda». In pratica la Regione, nel disegno di legge sullo sviluppo, ne prevede la vendita e si impegna a chiedere al Comune il cambio di destinazione d' uso della Fiera: il 40 per cento dell' area, dopo il sì alla legge, potrà ospitare edilizia residenziale. «Ci sono poi i due centri commerciali che mortificano il verde - continua - quello proposto dal patron del Palermo, Maurizio Zamparini a Fondo Raffo, al confine con lo Zen, che sorgerà su un' area che per il Prg è in parte verde storico e in parte verde agricolo. Si tratta della più grande devastazione della Piana dei colli dal 1980 a oggi. Ma anche l' Ipercoop, a Borgo Nuovo, devasterà un' area verde». Non tutti la pensano così. Per Nico Ferrante, che per cinque anni ha guidato la commissione consiliare all' Urbanistica, i centri commerciali, così come i Prusst, programmi di riqualificazione urbana, benché vengano realizzati in variante urbanistica, portano almeno sviluppo. «Quello che invece minaccia la città - dice - è la possibilità per le cooperative edilizie, se non ci sono aree edificabili disponibili, di chiedere al Comune la possibilità di costruire in verde agricolo. Se il Consiglio comunale non risponde, la Regione nomina un commissario che sceglie al posto suo. La ratio di questo provvedimento? Nessuna. Come si fa a stabilire qual è il fabbisogno di case della città, che il Comune una volta calcolò in 7.200 unità, se non si considerano gli abusi edilizi?». Secondo Ferrante, tra Villagrazia e Ciaculli, le abitazioni abusive sono più di 3 mila. «Prima di autorizzare nuove varianti - conclude - bisogna capire cosa fare di queste case. Abbatterle perché abusive o sanarle?». Un' idea condivisa da Legambiente: «L' abusivismo negli ultimi tempi - dice il portavoce cittadino dell' associazione ambientalista Giuseppe Messina - ha avuto un' impennata incredibile. C' è una città nella città sorta senza nessuna regola». Anche in centro ci sono spazi minacciati. A partire dall' angolo verde tra via Piemonte e via Principe di Paternò: un ex-vivaio che per il Prg sorge in una zona edificabile. «Abbiamo raccolto firme e segnalato l' anomalia - dice la docente di Architettura Rosanna Pirajno - ma non è stato mai preso alcun provvedimento di tutela. Un altro allarme riguarda villa Turrisi, in via Leonardo da Vinci, classificata dal Prg come verde agricolo: numerosi cittadini, ma anche associazioni ambientaliste, chiedono da tempo che diventi verde storico e che l' area venga trasformata in un parco».
Case abusive e deroghe per le coop l' assalto sotterraneo al verde del prg
L' abusivismo edilizio sta divorando pezzi di città a Palermo, con la costruzione di palazzi e centri commerciali in aree designate per il verde. L'area della Fiera del Mediterraneo potrebbe essere venduta e trasformata in zona residenziale, mentre due centri commerciali, uno di cui è già stato autorizzato, mortificherebbero il verde. L' Ipercoop, un supermercato, potrebbe devastare un'area verde a Borgo Nuovo. Ambientalisti e esperti lanciano l' allarme, chiedendo di fare chiarezza e avere una visione d' insieme per non distruggere la città.
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